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MONTEPRANDONE – Economia, lavoro, ambiente ed altro ancora. Quali novità in questi settori si registrano a Monteprandone? Lo abbiamo chiesto a Pacifico Malavolta, assessore comunale allo Sviluppo economico, al Commercio e alle Politiche energetiche. Quarantuno anni, consigliere d’amministrazione di Picenambiente, la sua carriera politica è iniziata nel 2004 con la giunta Menzietti quando fu eletto consigliere con delega all’Ambiente. Un percorso che lo ha portato da Rifondazione Comunista, attraverso un rapido passaggio a Sel, fino al Partito Democratico.

Tanti lavoratori in mobilità, la crisi che colpisce anche aziende storiche del territorio come l’ex Augusta. Quali sono le strategie pensate per sostenere l’occupazione?

“Il Piceno è una zona particolarmente colpita da questo punto di vista per la concomitanza di due fattori, da un lato la crisi mondiale, dall’altro la fine dei contributi della Cassa del Mezzogiorno. Recuperare tutti i posti di lavoro persi è quasi impensabile, però una strategia che si può attuare è quella di agevolare gli imprenditori all’accesso di fondi per applicare i pannelli fotovoltaici sulle loro industrie. In questo modo abbassando i costi si sostiene indirettamente anche il lavoratore”.

Piceno Consind: utile o ennesimo “carrozzone”?

“I debiti ci sono ma prima di chiuderlo bisogna valutare attentamente tutti i pro e i contro. I Comuni hanno bisogno di enti che coordinano le loro politiche di sviluppo. A mio avviso il Piceno Consind non è stato un carrozzone, ha creato occupazione. Ciò che manca è una gestione più snella dal punto di vista amministrativo e gestionale”.

Com’è nata l’Associazione dei commercianti e cosa si propone?

“È una cerniera tra i commercianti e l’amministrazione. Grazie ad essa i commercianti possono dialogare col Comune e programmare attività condivise, come ad esempio l’illuminazione pubblica in occasione delle festività”.

Cosa risponde a chi polemizza sulle sagre?

“In una fase in cui è difficile avere sponsor per le società sportive, le sagre sono uno strumento per finanziarsi. D’altra parte è opportuna una regolamentazione, che disciplini i giorni e la percentuale dei prodotti tipici, ma deve essere la Regione a stabilirla”.

Nonostante le motivazioni addotte dall’amministrazione, non reputa impopolare  in tempo di crisi l’aumento dei prezzi su mensa e trasporti scolastici?

“Il fatto che una decisione sia impopolare non significa che non debba essere presa, e la riunione con i genitori ci ha mostrato che molti di loro hanno capito. Avevamo la necessità di coprire i costi ma al tempo stesso i servizi sono migliorati: lo dimostrano l’inserimento del badge, l’alta qualità del menu studiato in collaborazione con l’Asur ed il trasporto scolastico effettuato casa per casa”.

Lei aveva una delega all’Ambiente: in che modo quest’amministrazione porterà avanti l’impegno per l’ambiente?

“Restiamo nel solco di quanto da me tracciato qualche anno fa, come l’aumento della raccolta differenziata e la sensibilizzazione verso l’ambiente. Sono comunque stato coinvolto in due importanti progetti che hanno ottenuto il finanziamento della Regione, per un totale di 500 mila euro (ottanta per cento della spesa): l’installazione di sei microgeneratori su edifici comunali e l’illuminazione pubblica a Led che coprirà quasi tutto il territorio. Eravamo, e credo siamo ancora, il primo Comune fotovoltaico delle Marche. Ora stiamo valutando la possibilità di realizzare dei parcheggi coperti con impianti fotovoltaici. A tutela del turismo abbiamo deciso però di limitare fortemente l’installazione di pannelli solari nelle campagne”.

Ci sono novità per quanto riguarda l’accordo di programma nella zona industriale?

“Siamo a buon punto ma manca ancora la firma della Provincia. L’accordo di programma sarebbe per noi una grande opportunità per realizzare importanti infrastrutture, come svincoli stradali per la zona industriale, incentivando gli imprenditori a rimanere nel nostro territorio”.

Novità per la Fiera di San Giacomo?

“I festeggiamenti in onore del patrono per noi sono molto importanti. Per questo abbiamo creato un protocollo d’intesa, che quest’anno abbiamo ampliato, tra trentuno Comuni legati alla figura di San Giacomo. Si tratta di luoghi in cui il santo ha operato, come Napoli e Recanati. Non mancheranno la fiera nella fiera, che però riguarderà solo i prodotti enogastronomici, e la processione molto suggestiva dei trentuno gonfaloni”.

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