MARTINSICURO – Picchiata e rapinata nel negozio che gestisce a Martinsicuro. E’ stata una brutta vicenda quella capitata a Barbara Pontuti, 35enne titolare de “La casa del Caffè” che si trova in via Silone, a due passi dal centro. Sabato pomeriggio la donna, verso le 17,30 era come al solito nel negozio quando è entrato un extracomunitario che ha chiesto di acquistare una bottiglia di vino. La Pontuti si è subito prodigata nel dare consigli ma quando ha provato ad uscire dal retro del bancone per andare verso lo scaffale delle bottiglie, l’uomo l’ha bloccata e l’ha colpita violentemente: prima un pugno in faccia, e poi all’addome: i colpi, piuttosto violenti, l’hanno fatta accasciare a terra. Dopodichè il rapinatore con un gesto fulmineo ha preso i soldi nella cassa, e ha anche afferrato un marsupio dove la Pontuti aveva il resto del contante, per un totale di 400 euro. E’ poi fuggito facendo perdere le proprie tracce.

La donna è riuscita poi ad alzarsi e, seppure sotto shock, si è portata fuori dal locale, sedendosi in una panchina lungo la strada per riprendere fiato. A prestarle il primo soccorso è stato il gestore della sala scommesse, che si trova vicino al negozio della Pontuti. Sono stati chiamati i soccorsi e la vittima è stata trasportata all’ospedale di Sant’Omero per essere medicata. Il pugno al viso ha colpito il sopracciglio destro, procurandole un ematoma, ma fortunatamente i medici l’hanno dichiarata guaribile in alcuni giorni.

La Pontuti è comunque stata ricoverata una notte in osservazione, e seppure il trauma fisico sarà risanato in poco tempo, non altrettanto invece avverrà per quello psicologico. “E’ stata un’esperienza terribile – ha raccontato la donna – soprattutto perché ho pensato a cosa potrebbe essere successo se in quel momento nel negozio con me ci fosse stato mio figlio, come avviene spesso. Per fortuna quel giorno non c’era, altrimenti per lui sarebbe stato un vero e proprio trauma assistere all’aggressione della mamma”.

La donna racconta poi che, mentre era a terra e il ladro arraffava i soldi dalla cassa, cercava di urlare per chiamare aiuto, ma il panico era tale che non riusciva a proferire suoni articolati. L’aggressione l’ha poi talmente provata a livello psicologico che, anche quando è stata portata all’ospedale, ha trascorso diverse ore senza riuscire a parlare, in stato di profondo shock.

Dell’aggressore la Pontuti ricorda l’aspetto curato, “all’apparenza una persona distinta. Era un extracomunitario, forse un magrebino, un bel ragazzo. Da come mi ha salutato entrando nel negozio – aggiunge – pare che mi conoscesse, e a questo punto credo che conoscesse anche il negozio, poiché si è mosso con rapidità e sicurezza”. L’uomo infatti non si è accontentato dei soldi in cassa, ma ha anche preso quel marsupio sistemato dietro il bancone dove probabilmente già sapeva che era riposto altro denaro.

La notizia dell’aggressione ha messo in agitazione moltissimi cittadini a Martinsicuro, soprattutto perchè è stata compiuta in pieno giorno e in una via dove ci sono numerosi negozi e quindi piuttosto frequentata.

Un primo commento su quanto accaduto è giunto da Massimo Clementoni, presidente della Pro Loco di Martinsicuro, l’associazione di cui Barbara Pontuti fa parte. “Quanto è accaduto è indegno – ha affermato – poiché il malvivente non si è curato di avere a che fare con una donna e una mamma, e non ha esitato a picchiarla pur di rapinarla. Mi auguro che le istituzioni si rendano conto che non è più possibile andare avanti in queste condizioni”. Clementoni lancia di nuovo un appello affinchè a Martinsicuro vengano mandate unità di rinforzo alla locale Caserma dei Carabinieri o venga istituito un posto fisso di Polizia. “I Carabinieri fanno del loro meglio ma sono pochi per una città grande come Martinsicuro, ci vorrebbe pertanto una tenenza”. Clementoni più volte ha anche mostrato disponibilità a fornire personalmente i locali in cui ospitare in maniera gratuita un distaccamento di polizia, ma al momento la sua proposta non è stata ancora presa in considerazione.

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