SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Duecento metri, tra Piazza Kolbe e il civico 124 di Viale De Gasperi, sede del Municipio. Duecento metri, e le parole rimbalzano, schizzando sempre più rumorose.
“Egoisti”, aveva detto il sindaco ai cittadini che avevano protestato per la realizzazione di una struttura edile nella piazza, che al suo interno avrebbe contenuto la nuova sede della Polizia Municipale, ubicata attualmente nell’oggettivamente scomoda posizione di piazza Martelli.

Ma il caso non si chiude, anzi: il Comitato promotore per salvare Piazza Cerboni pesa una ad una le parole di Gaspari: “Le cose di cui parliamo sono serie, non siamo quattro egoisti come lei afferma, visto che si è formato un comitato spontaneo ed è in corso una raccolta firme di tutti i cittadini che a giorni le verrà presentata”, si legge nella lettera inviata direttamente al primo cittadino.

“Nessuno di noi ha mai affermato di non volere la costruzione della nuova sede della Polizia Municipale, anzi saremmo felici ed orgogliosi di averla nelle immediate vicinanze”, si legge. “Le zone buie e degradate che lei menziona le riscontriamo solo nelle proprietà derivate al Comune dall’eredità Rambelli (edificio adiacente alla Statale 16 e presunto parco ad Ovest)”.

Il nodo della questione, secondo il Comitato, “non è stato minimamente accennato dal sindaco” nella sua risposta. E il nodo sarebbe “la cessione totale di tutta la parte a sud della Piazza Cerboni ad una ditta privata per la realizzazione di una struttura direzionale/commerciale (della quale solo una minima parte verrà ceduta al Comune per gli uffici dei Vigili Urbani) che che andrebbe a sorgere nella zona dove adesso esistono parcheggi pubblici e verde destinati, già all’epoca della “Lottizzazione Cerboni”, a servizio dei residenti e delle attività commerciali esistenti, snaturando inevitabilmente il tessuto urbanistico e paesaggistico della piazza”

Infine, in merito “al tono della risposta” il Comitato scrive che esso “, in quanto non adeguato alla carica che lei ricopre, visto che la nostra colpa è solo quella di aver svolto un’assemblea di cittadini residenti ed aver espresso delle obiezioni a tutela dei nostri diritti. Arroganza inutile? Secondo qualcuno sì, ma forse sbagliano”.

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