SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Piazza Kolbe? Parliamo di cose serie”. Il sindaco Gaspari liquida così l’affaire del Quartiere Sant’Antonio ricordando come già in passato, dalla rotatoria in zona Ragnola ai parcheggi del lungomare, “troppa era stata la drammatizzazione sulle ipotesi di nuove costruzioni, che oggi invece vengono accettate ed apprezzate senza problemi”.

L’accordo prevedrebbe la demolizione da parte della ditta di costruzioni Sipa del vecchio e inutilizzato immobile di proprietà comunale che si affaccia sulla Statale, ottenendo la possibilità di realizzare una maggiore volumetria. In cambio, la concederebbe dei locali all’amministrazione, nei quali verrebbe ospitata la nuova sede della Polizia Municipale.

“Ci hanno sempre rinfacciato che la zona è buia e degradata”, sbotta il primo cittadino. “Ora che noi proponiamo di riqualificare l’area, inserendoci pure u ncomando delle Forze dell’Ordine, che garantirebbe ulteriore sicurezza, ci attaccano”. Lamentele che sarebbero in parte legate alle dimensioni del futuro edificio, capace di oscurare le abitazioni antistanti: “Il codice civile parla di distanza di almeno 10 metri dalle strutture vicine; noi siamo a quota 19. Riguardo all’altezza si tratterebbero di appena quattro piani. Davvero pensano che leverebbe luce? Se così fosse i cittadini di Viale De Gasperi cosa dovrebbero dire?”.

“E’ solo egoismo – conclude Gaspari – che si va a scontrare col diritto del Comune di intervenire. Le stesse persone che adesso insorgono, fra qualche anno ci ringrazieranno”.

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