SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Anche a San Benedetto la Guardia Costiera stila il bilancio della Operazione Talasso. A livello locale l’operazione, svoltasi sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Ancona, ha coinvolto 64 militari che hanno effettuato specifiche attività sull’intera filiera della pesca. Sono stati effettuati 180 controlli mirati a terra ed in mare, ripartiti fra punti di sbarco, mercati ittici, stabilimenti destinati alla lavorazione, alla conservazione ed alla commercializzazione dei prodotti ittici, centri di grande distribuzione, punti vendita al dettaglio e mezzi di trasporto.

Sono stati elevati 4 verbali amministrativi, per un totale di 8.000 euro di cui 3 per aver esercitato la pesca a distanza dalla costa inferiore a quella consentita con relativo sequestro e reinmissione in mare di circa 350 Kg di vongole; uno per la pesca di prodotto ittico non consentito (pesce spada) con relativo sequestro del prodotto. Tre denunce penali di cui una per la pesca di prodotto di taglia inferiore a quella consentita con relativo sequestro di circa 130 Kg di vongole, una per frode in commercio per aver posto in vendita, come bianchetto (novellame di sarda) del pesce ghiaccio (con relativo sequestro del prodotto), una per la commercializzazione di esemplari di polpo di peso inferiore a quello consentito (con relativo sequestro del prodotto).

LIVELLO NAZIONALE Sotto il coordinamento del Centro Nazionale Controllo Pesca del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, i Nuclei Ispettivi della Guardia Costiera presenti su tutto il territorio nazionale, hanno verificato il rispetto delle normative nazionali ed europee in materia di cattura, produzione, commercializzazione e consumo dei prodotti della pesca.

7.588 controlli su tutto il territorio nazionale, 39 tonnellate di prodotto ittico sequestrate, 623 sanzioni amministrative elevate per oltre un milione e centomila euro.

Questi alcuni dei risultati dell’Operazione “Talasso” che ha visti impegnati dal 18 al 24 di ottobre 4000 uomini e donne della Guardia Costiera in controlli all’intera filiera della pesca.

843 le violazioni accertate di cui 400 riguardanti la mancanza di tracciabilità del pescato, 119 il cattivo stato di conservazione del prodotto ittico, 74 le frodi alimentari, 57 le violazioni contestate per pesca illegale e 56 per pescato sotto la taglia minima.

Tra gli episodi particolarmente significativi da menzionare le due tonnellate di sardine e sgombri sequestrati a Sanremo non idonei al consumo perché in pessimo stato di conservazione, le sei tonnellate di merluzzo provenienti dall’Oceano Indiano e dall’Atlantico commercializzate come merluzzo nostrano – evidente tentativo di frode in commercio – individuate a Messina, l’impianto abusivo di mitilicoltura sequestrato a Taranto con la successiva distruzione di 9 tonnellate di cozze, i 130 esemplari di tonno rosso sottomisura scoperti dalla Capitaneria di Porto di Brindisi a bordo di due pescherecci della marineria di Riposto.

“Questo genere di operazioni” ha dichiarato il Ministro delle Risorse Agricole, Alimentari, Forestali e del Mare, Giancarlo GALAN, “rimarcano l’attenzione che, grazie alla costante vigilanza affidata al personale delle Capitanerie di Porto- Guardia Costiera, poniamo a tutela dei consumatori”.

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