GROTTAMMARE – Qualche anno fa ci si domandava che fine facessero tutti quei piatti di plastica utilizzati durante il pranzo nelle scuole, se venissero riciclati correttamente, se non si potesse fare altrimenti. Dopo l’iniziativa “Imbrocchiamola”, che ha visto l’utilizzo di acqua potabile di rubinetto sulle tavole delle scuole grottammaresi proprio per evitare le bottiglie di plastica, da venerdì 29 ottobre la mensa della scuola Giuseppe Speranza evolve ancora verso un maggior rispetto dell’ambiente, grazie all’iniziativa “Eco-mensa – Rifiuti zero in discarica”, attivata di concerto grazie alla PicenAmbiente, il fornitore dei pasti Concerta s.p.a. e l’amministrazione comunale.

“L’obiettivo è quello di eliminare la plastica – spiega l’assessore Mariani – Le altre scuole utilizzano nelle mense piatti di porcellana, mentre qui alla Speranza, con la scuola media Leopardi, era l’unica scuola che ancora utilizzava la plastica. È stato così intrapreso un percorso che ha come fondamentale scopo quello di non produrre rifiuti, se non biodegradabili”.

Presente anche la dirigente scolastica Francesca Fraticelli, che ha ringraziato per la sensibilità e ricordato che “i bambini sono il nostro futuro e possono dare un contributo seguendo l’esempio di noi adulti”, e il Direttore generale della PicenAmbiente Leonardo Collina, il quale ribadisce: “Occorre capire che quando si tratta di mangiare è possibile non produrre rifiuti che vanno in discarica, mentre l’umido viene recuperato: i bambini possono inoltre far capire agli adulti che è facile fare la raccolta differenziata. Questo progetto, che vede il plesso come primo nella Provincia, verrà presentato anche agli alctri Comuni”.

La PicenAmbiente accenna anche agli altri importanti progetti fuori dalle mura scolastiche, come l’eco-festa, rivolto alle sagre e feste popolari, e l’eco-point, rivolto agli esercizi commerciali, proprio perché l’iniziativa vede l’apposizione di un marchio di eccellenza che attesta l’impegno e la capacità della struttura che aderisce nell’adottare una “politica di riduzione della produzione dei rifiuti e degli impatti ambientali”.

L’assessore all’Ambiente Giuseppe Marconi ha spiegato come lo scorso anno fosse difficile organizzare una raccolta differenziata ben fatta, poiché spesso la plastica era sporca di cibo che era poi troppo caldo per il bidone dell’umido: ”Ora tutto può essere gettato nello stesso cestino, che non verrà portato in discarica, ma andrà all’impianto di compostaggio e verrà riutilizzato”.

Siete i testimoni di come sia possibile creare un altro mondo – conclude il sindaco Merli rivolto agli attenti bambini presenti – Fino a ieri quando vi alzavate lasciavate un sacchetto che veniva portato in discarica, da oggi quando vi alzerete lascerete un sacchetto che andrà al compostaggio. Noi abbiamo creato nuove colline, che nascondono immondizia al loro interno e che sono inquinanti, voi dovete capire che invece si può fare diversamente e dovete trasmettere il messaggio alle vostre famiglie. Dovete essere più bravi di noi, e questo è possibile perché i grandi cambiamenti si fanno dalle piccole cose”.

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