SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Quel nuovo palazzo provocherà la perdita di alcuni parcheggi, e inoltre occluderà la visuale dai balconi e dalle finestre del condominio adiacente”. Lo chiamano il “mostro di piazza Kolbe”, eppure sarà anche un modo per riqualificare una zona che si affaccia sulla statale Adriatica e per trovare una nuova sede per la Polizia Municipale finora “confinata” negli spazi angusti del vecchio municipio.

Giovedì sera una sessantina di residenti ha ricevuto delle illustrazioni sull’iter del progetto (un accordo fra Comune e ditta Sipa ratificato recentemente dal consiglio comunale) e sulle proiezioni grafiche di come sarà la zona. L’accordo prevede che la Sipa, nota ditta di costruzioni, demolisca il vecchio e inutilizzato immobile di proprietà comunale che si affaccia sulla Statale, ottenendo la possibilità di realizzare una maggiore volumetria. In cambio, la Sipa concederà dei locali al Comune, locali dove sarà ospitata la nuova sede della Polizia Municipale. Sul sito del comitato di quartiere Sant’Antonio trovate ripercorso l’iter burocratico dell’operazione.

Afferma Giorgio Fede, presidente del comitato di Quartiere Sant’Antonio, promotore dell’incontro: “Noi del comitato abbiamo il ruolo di facilitare il passaggio di informazioni dal Comune ai residenti, ogni cittadino poi si fa l’idea che vuole. Molti cittadini si sono detti contenti del fatto che si eliminerà una bruttura edilizia, quello del palazzo sulla Statale che fa parte del lascito Rambelli al Comune. L’idea di avere una nuova sede per i Vigili Urbani dà anche una maggiore percezione di sicurezza alla zona. Ma alcuni sono perplessi per il fatto che il nuovo edificio sarà più grande del vecchio, più spostato ad ovest, riducendo la strada di ingresso a piazza Kolbe, eliminando una piccola area verde e occludendo la visuale al condominio vicino”.

I cittadini della zona ora chiederanno un’assemblea pubblica in cui discutere con l’amministrazione comunale sul progetto.

Per quanto riguarda il verde pubblico, va detto che a pochi metri di distanza, nell’area della ex fornace Cerboni, il Comune ha in animo (e ha i finanziamenti regionali) di realizzare un parco pubblico (clicca qui).

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