ASCOLI PICENO – Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi ha annunciato che la cassa integrazione in deroga verrà prorogata per tutto il 2011. Il provvedimento, sarà emanato entro la fine del 2010. La notizia è stata accolta con favore dalla Confartigianato Imprese di Ascoli e Fermo. Sull’argomento è intervenuto il presidente dell’Associazione, Moreno Bruni che ha sottolineato l’attesa della proroga sia da parte dei sindacati che da parte delle imprese. Bruni auspica che si quantifichino presto le risorse che arriveranno sul territorio, se la norma verrà approvata.

Per capire l’importanza della proroga e il conseguente afflusso di fondi basta pensare a quanto viene utilizzata la cassa integrazione (Cig) in deroga dalle nostre imprese; secondo i dati forniti dall’Inps a settembre di quest’anno sono aumentate sia la Cig in deroga (strumento varato nella primavera dello scorso anno) che la Cig straordinaria (concessa per crisi o ristrutturazioni) rispettivamente con 32,3 milioni di ore a fronte dei 14,7 milioni nel 2009 e con 44,8 milioni di ore contro i 20,2 del settembre 2009.

E’ ormai, purtroppo, noto che il territorio piceno sta vivendo la crisi economica in modo drammatico; sono stati persi tanti posti di lavoro proprio in quei settori che fino a qualche tempo fa erano considerati trainanti dell’economia locale come la meccanica, l’edilizia e il legno.

A fronte di questi preoccupanti dati, Bruni, sollecita l’attenzione dalle istituzioni verso la piccola impresa e chiede sostegno per favorire l’innovazione di processo e di prodotto, la formazione degli operatori e l’internazionalizzazione delle piccole imprese. Strumenti e sostegni necessari per tutelare l’imprenditoria diffusa presente nel Piceno.

“Confartigianato – prosegue il presidente Bruni –  esprime le proprie preoccupazioni circa le notizie relative a una ulteriore delocalizzazione dei processi di produzione della Manuli”, una grande impresa presente sul territorio che fino a poco tempo fa occupava centinaia di lavoratori, ma che recentemente ha portato all’estero la maggior parte della sua attività , con conseguente perdita di molti posti di lavoro.

Nonostante ciò la Confartigianato continua a ritenere la presenza della Manuli importante per l’economia del territorio e per questo richiede la massima tutela da parte delle istituzioni  nei confronti di questa e di altre imprese. Imprese che stanno utilizzando lo strumento della cassa integrazione o che stanno attuando processi di ristrutturazione, in attesa di superare la crisi, salvaguardando nel frattempo i posti di lavoro sia al loro interno sia nel loro indotto.

L’Associazione, pertanto, appoggia le iniziative dei sindacati dei lavoratori  tese a tenere alta l’attenzione delle istituzioni sulla drammaticità della grave crisi industriale che investe il territorio Piceno.  Se tale livello di attenzione dovesse abbassarsi il rischio di un ulteriore impoverimento industriale del territorio sarebbe grande.

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