GROTTAMMARE – Si è tenuto mercoledì 27 ottobre il Consiglio Comunale di Grottammare indetto per discutere dei tre punti mossi dall’opposizione Pdl: “Pineta Ricciotti, camminatoio pedonale, Bambinopoli”, “Viabilità di via Cairoli e strade limitrofe”, “Consegna dei loculi cimiteriali assegnati e pagati”.

Cinque assenti e sedici presenti: il sindaco Luigi Merli risponde al primo punto dell’ordine del giorno richiesto dal Pdl riferito alla Pineta Ricciotti e al pericolo dei rami, affermando “bisogna sapere che i pini non sono soggetti a potatura. Per quest’anno è stata comunque programmata, con la partecipazione di un agronomo, una potatura mirata in modo da non rovinare la pineta stessa”.  Sul punto del “camminatoio pedonale” sito nei pressi del bambinopoli lo stesso sindaco non vede fattibile il prolungamento del suddetto fino in Via Laureati: “Stiamo parlando di una pista ciclo pedonale e non di un camminatoio, fatta come proseguimento della pista ciclabile sul lungomare. Proseguire fino a Via Laureati non è possibile per due motivi: primo, dovremmo ridurre la metratura del Bambinopoli e secondo ci troveremo più avanti ad avere difficoltà con delle barriere architettoniche”.

Sul Bambinopoli il sindaco afferma che “i giochi sono a norma, devono solo essere riverniciati”. Il Pdl non soddisfatto della risposta del sindaco pretende che nel prossimo futuro siano inserite sui giochi le apposite schede idonee all’utilizzo. Il terzo punto presentato dall’opposizione ai consiglieri è stato sulla Viabilità di Via Fratelli Cairoli, che, secondo la minoranza è una strada ormai soggetta a intenso traffico. Il sindaco risponde sorridendo: «Riportare lo status quo non risolverebbe il problema, bensì lo intensificherebbe. La soluzione sarà quella di fare un’azione di deterrenza per chi bypassa i due semafori sulla Statale per raggiungere più velocemente il lungomare. Per questo motivo impediremo l’accesso ai non residenti del quartiere e inseriremo un passaggio pedonale a raso per rallentare la velocità delle autovetture».  Quest’azione sarà eseguita nel prossimo 2011.

L’ultimo punto discusso è stato quello della consegna dei loculi cimiteriali, ormai da tempo assegnati e pagati, ma non ancora consegnati. «Ci sono state 252 richieste, 219 prenotazioni di cui paganti 211 – afferma il Sindaco Merli – riapriremo il bando per l’appalto, abbiamo già individuato quattro ditte possibili. La scelta dell’impresa che inizierà i lavori è prevista per gennaio 2011 e gli inizi dei lavori per febbraio. Se tutto andrà come speriamo la consegna dei loculi già pagati, avverrà per settembre 2011″.

A seguire sono stati esaminati i quattro punti, proposti dal servizio Assetto del territorio, riguardanti una variante parziale al Piano regolatore generale per consentire all’Anffas di migliorare le funzionalità della propria struttura, l’avvio di un progetto di recupero di abitazioni private all’interno del nucleo ottocentesco (zona Marina centro) e un ampliamento di un edificio colonico in zona Monti, nell’ambito della legge sul “Piano Casa”, la ratifica di un accordo di programma tra vari Comuni (Acquaviva Picena, Grottammare, Ripatransone e San Benedetto del Tronto) per l’esecuzione della messa in sicurezza del torrente Albula. Sono stati approvati tutti con unanimità, il consiglio ha votato con sedici voti di consenso.

Si è parlato anche di assistenzialismo e tutela ai cittadini: il nuovo piano parla d’integrazione dei servizi sociali, il nuovo modello, secondo la Regione Marche, interverrà in molti ambiti: politiche di sostegno all’infanzia adolescenza e genitorialità, politiche di sostegno alla disabilità, politiche di sostegno alla salute mentale, politiche di prevenzione nel campo delle patologie, politiche a sostegno della non autosufficienza, politiche a sostegno dei cittadini stranieri, politiche di sostegno alla povertà estrema e dei cittadini residenti all’estero. L’intento dei comuni è quello, nell’anno 2011-2012, di rafforzare il sistema welfare. Tutti sono stati favorevoli, il punto è stato eseguibile.

In chiusura del Consiglio si è approvato il Regolamento per il funzionamento dell’archivio Storico del Comune di Grottammare. Gli uffici comunali gestiranno gli archivi correnti e alla fine dell’anno si riterrà opportuno quali siano i documenti da mettere nell’archivio di deposito dove rimarranno per quarant’anni e in seguito saranno inseriti nell’archivio storico dopo un esaminazione della sovraintendenza. A oggi l’archivio storico di Grottammare è accessibile e consultabile.



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