SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Ad Ascoli la situazione dell’ospedale civile è ormai fuori controllo: vengono chiuse le sale operatorie e perfino interrotte le azioni di prevenzione primaria come lo screening mammario. Per non dire della frustrazione professionale di operatori sanitari che si trovano frequentemente nella condizione di non poter assicurare neppure le cure ordinarie. Nel nostro ospedale regna una mestizia senza precedenti che non tarderà a scaricarsi sui pazienti, sui malati e sui più deboli”.
Parole pesanti, quelle del sindaco di Ascoli Guido Castelli, durante la conferenza dei sindaci congiunta dell’ascolano e del sambenedettese (ve ne diamo conto qui).
Castelli aggiunge: “Non puo essere più consentito a nessuno di ritardare ulteriormente l’adozione delle misure chieste dai comuni. Scriverò personalmente al Presidente della Giunta Regionale per sollecitarlo a procedere senza indugio alla nomina del Direttore di Zona. E’ ora di dire basta alla precarietà endemica della Sanita ascolana”. E ancora sulla riunione di mercoledì pomeriggio a San Benedetto con gli altri sindaci: “La conferenza sanitaria congiunta delle zone di Ascoli e San Benedetto ha ribadito quanto il consiglio comunale aperto svoltosi ad Ascoli aveva espresso, unanimemente, in ordine alla grave crisi che sta affliggendo il sistema sanitario Piceno. Tre in particolare le richieste che tutti i sindaci presenti hanno formulato al Presidente della Giunta Regionale Spacca: la nomina immediata di un Direttore di Zona ad Ascoli, l’attuazione del modello integrato in area vasta e, infine, l’istituzione dell’azienda ospedaliera Marche Sud. Sono molto soddisfatto che le autonomie locali del Piceno – in modo cosí compatto – abbiano avuto la maturità necessaria per affrontare i nodi organizzativi più importanti della Sanita Picena.
Ora é necessario che la Regione mostri la maturità’ che il momento richiede e che non rimanga sorda al “grido di dolore” del territorio piú bistrattato dalla regione. “

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