SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Puntiamo ad adottare il nuovo Piano Regolatore del porto entro la prossima primavera”: lo dice il sindaco Giovanni Gaspari giovedì mattina, presentando due importanti “semafori verdi” ricevuti dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici rispetto al finanziamento per l’ampliamento dello scalo di alaggio e all’approvazione definitiva dell’adeguamento tecnico funzionale del Prg portuale vigente: i cantieri navali, affermano Comune e Capitaneria, potranno presentare fin da subito progetti di ampliamento e miglioramento strutturale.

Il comandante della Capitaneria di Porto Daniele Di Guardo afferma con una nota: “A soli pochi mesi dalla firma del Protocollo d’Intesa tra questa Capitaneria di Porto, l’Amministrazione Comunale e la Regione Marche, l’adeguamento tecnico-funzionale del Piano Regolatore del Porto di San Benedetto del Tronto risulta aver completato l’iter istruttorio avendo ricevuto l’approvazione dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Questo importante atto, finalizzato alla razionalizzazione del comparto cantieristico navale, risponde pienamente alle esigenze da diversi anni manifestate dall’imprenditoria locale in termini di miglioramento delle attuali capacità operative e di implementazione degli standard di sicurezza legati agli ambienti di lavoro”.

“In un momento in cui diversi settori versano in uno stato di flessione economica – prosegue Di Guardo – questo strumento si pone come risposta certa, concreta ed attuale e come primo decisivo passo verso la redazione del nuovo Piano Regolatore Portuale (il vigente risale al 1968), esigenza ormai divenuta improcrastinabile e che è mia ferma volontà adottare prima di ultimare il periodo di Comando”.

Ma cosa è l’adeguamento tecnico funzionale del porto? Si tratta di uno strumento che permette di attuare senza bisogno di variante urbanistica alcune previsioni del vecchio piano regolatore portuale. Spiegano il tecnico comunale Giovanni Ciarrocchi e la consigliera comunale del Pd Lina Lazzari, che hanno seguito per lungo tempo l’iter. “Le imprese della cantieristica possono presentare i loro progetti di adeguamento per capannoni e strutture, stiano tranquilli, possono investire economicamente. Proprio in attesa di questo passo, abbiamo concesso delle proroghe alla bonifica obbligatoria dei manufatti in eternit. Il nostro porto è un tutt’uno con la città. Occorre abbia una crescita economica, turistica e culturale”.

SCALO DI ALAGGIO Intanto l’assessore comunale al Porto Settimio Capriotti presenta la contestuale novità in relazione allo scalo di alaggio, quella parte della banchina dove le imbarcazioni vengono calate in mare dopo aver subito lavori sulla terraferma.

“L’iter partito con l’interessamento dell’ex assessore regionale Lidio Rocchi si sta concludendo – dice Capriotti – ci sono 800 mila euro dal fondo europeo per la pesca, più 200mila euro di compartecipazione del Comune. Lo scalo di alaggio attuale viene prolungato di 35 metri dragando il porto e viene allargato di tre metri”.
Irene Cicchiello della locale sezione CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) afferma a nome delle imprese: “Ringraziamo il sindaco per aver colto con immediatezza la problematica delle piccole dimensioni dello scalo di alaggio, che hanno costretto alcuni cantieri navali a rifiutare le commesse per via della difficoltà di lavoro con le barche grandi, che sono il settore che meno risente della crisi”.

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