SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Aumento della distanza fra parcheggi ed alberghi di riferimento da 250 a 500 metri: anche di questo si parlerà nel prossimo Consiglio Comunale, dopo che la Confindustria di Ascoli Piceno ha ufficialmente chiesto di ampliarne ulteriormente il raggio.

Siamo disposti a discuterne – ha replicato Lina Lazzari, nel corso della Commissione Urbanistica svoltasi il 27 ottobre – mentre non crediamo sia possibile accontentarli nella seconda richiesta”, ovvero di inglobare nel contesto pure quegli hotel che andrebbero a creare dei ‘collegamenti’ strategici per incrementare ulteriormente il campo d’azione.

Perplesso e scettico Daniele Primavera, al quale l’ipotetica quota del mezzo chilometro appare assai esagerata: “500 metri significa spostarsi dal mare alla collina, mi sembra assurdo. Inoltre – ha aggiunto l’esponente di Rifondazione Comunista – non comprendo quale sia il vantaggio ed il beneficio per un cliente di una zona auto a tale distanza”.

L’ingegnere comunale Marco Cicchi ha poi avuto modo di enunciare ben cinque osservazioni in merito giunte direttamente dall’amministrazione provinciale, tra cui spicca il punto inerente alla costruzione sovrapposta parcheggio su parcheggio o verde su parcheggio. “La Provincia continua a bocciarlo, nonostante il parere positivo dalla Regione. Noi andremo avanti per la nostra strada”.

BORGO TREVISANI “L’immobile che ospitò la scuola elementare potrebbe essere destinato ad attrezzature pubbliche di quartiere; il passaggio verrà proposto nell’imminente consiglio comunale”. Parole di Germano Polidori che ha svelato l’intenzione della maggioranza di “regalare” l’ex struttura Borgo Trevisani ai cittadini della zona, senza che vi sia la necessità di ricorrere al parere del Genio Civile. “Vuole essere un messaggio politico ben chiaro di questa amministrazione che intende ridare qualcosa ai sambenedettesi”, ha proseguito il dirigente comunale. “Non vogliamo che l’edificio venga dismesso, ma che resti ad uso dei residenti nell’area”. Titubanti dell’iniziativa Antonio Felicetti (Pri) e Giovanni Poli (Pdl): “Chiederemo di rinviare la decisione e di pensarci bene”.

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