Ci sono giornali che pretendono di vivere o sopravvivere sulle spalle altrui. Uno è sambenedettese e “lavora” on line. Il nome non lo faccio per motivi igienici. Comunque non serve perché è ormai cosa più che nota. Firma e propone servizi Tv dei gol di una partita di calcio (Samb-Rimini 2-2) senza nemmeno andare allo stadio o di tartarughe liberate senza andare in spiaggia.

Al posto del suo direttore Mimmo Minuto mi vergognerei (probabilmente anche lui!) e invece, pur non avendo mai dichiarato ufficialmente di non essere più responsabile del giornale che mi fa senso nominare, continua a far credere che i servizi di Web Tv che appaiono sulla sua home page sono frutto del lavoro di suoi operatori o in service. Perchè non significa niente se sul filmato appare la scritta “Riviera Oggi”, o altra scritta. Un lettore potrebbe anche pensare che, chi li propone, li abbia commissionati ad altra azienda. Non è così ma chiarire non fa mai male anche perché si impossessano del nostro lavoro senza nemmeno avere la cortesia di chiedercelo.

Non so (né voglio saperlo) se, senza un minimo di rispetto per gli altri, è il direttore responsabile, il suo addetto Benedetto Liberati (vedi mio DisAppunto) o chi per loro ma credo che, dopo aver ottenuto il nostro permesso (nel caso lo avessero), la cosa più giusta sarebbe di apporre sotto il titolo del filmato la fonte “da Rivieraoggi.it” con il nome dell’autrice Maria Josè Fernandez Moreno che lavora per noi, e non la firma di chi lo ha copiato.

Certi comportamenti, secondo me, appartengono ad aziende con l’acqua alla gola o allo sfascio. Magari non è così. Mi auguro di no. Caro Mimmo Minuto “svegliati” prima che sia troppo tardi.

Quanto scritto giusto per rendere noto con trasparenza e chiarezza come nostra abitudine. Gli altri aspetti sono personali e viaggiano su binari diversi. Grazie per l’attenzione.

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