SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Google confessa: è della settimana scorsa l’ammissione di avere spiato,”inavvertitamente”, le reti senza fili non protette, dalla google-car durante le riprese per il servizio Street view (una estensione delle utilissime mappe in grado di visualizzare fotografie dei luoghi). Nella nota si legge che nel software in dotazione alla google-mobile è stato erroneamente incluso del codice risalente al 2006 che appunto è in grado di collezionare dati delle reti Wi-fi. Non solo i dati per così dire descrittivi, ma anche i contenuti delle trasmissioni elettroniche. In altre parole Google potrebbe avere archiviato brani di messaggi di posta, password, informazioni personali e sensibili.

Tutto ciò ha destato una ragionevole preoccupazione sia sull’utilizzo che l’autore del furto potesse fare delle informazioni acquisite, sia sulla mancanza di regolamentazione per le modalità di ripresa che la vettura utilizza per fotografare proprietà private. In special modo Inghilterra, Germania, Spagna, Francia e Italia hanno annunciato azioni a tutela della privacy.

Nel nostro Paese, il Garante Francesco Pizzetti ha emanato un provvedimento con il quale ha chiesto a Google di fornire ai cittadini notizie, attraverso pubblicazione sulle pagine di cronaca locale dei quotidiani o per radio, sul passaggio delle auto di rilevazione così che ciascuno possa sapere quando le vetture circolano nel quartiere e decidere di conseguenza i comportamenti da adottare.
A seguito della segnalazione del Garante la procura di Roma ha affidato al Pm Eugenio Albamonte le indagini sul servizio Street View sospettato di interferenze illecite nella vita privata.

Negli Stati Uniti d’America invece, dopo la prima inevitabile bufera, la Ftc (Federal trade commission, ente creato nel 1914 a tutela dei consumatori e a garanzia della concorrenza) ha dichiarato di essere soddisfatta delle misure adottate da Google per tutelare la privacy degli utenti e per questo di non continuare le investigazioni. Lo esprime in una lettera inviata all’avvocato della multinazionale.

Che un problema legato alla riservatezza ci sia e che in molti casi non possa essere risolto con un semplice passaggio di comunicazione alla radio, è indubbio: le fotografie che ritraggono le lucciole sulla strada Bonifica ne sono solo un esempio (1, 2, 3, 4, 5 ecc.).

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