SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il gigabit è a portata di mano, o meglio di modem. Durante il forum mondiale sulla banda larga in programma a Parigi dal 26 al 28 ottobre, alcune tra le più importanti aziende di telecomunicazioni hanno presentato le recenti novità in fatto di linee Dsl (Digital subscriber line). Nokia Siemens Network è stata l’ultima a potenziare la velocità ottenibile su cavi di rame, in altre parole quelli telefonici: 825 megabit al secondo su 400 metri di distanza, oltre cento volte più performante delle diffusissime linee adsl italiane da sette megabit.

Dichiarazione simile è stata fatta la scorsa settimana dal produttore cinese Huawei che, sempre alla distanza di 400 metri, ha raggiunto i 700 megabit. Meglio di tutti Alcatel-Lucent: 910 megabit sulla medesima lunghezza.

I numeri diffusi sono molto promettenti per diverse ragioni, prima fra tutte la capillarità dei cavi di rame che entrano in quasi tutte le case. Di tale innovazione potrebbe quindi beneficiare facilmente la maggior parte degli attuali utenti adsl, forse non alle velocità limite propagandate, ma ad un più realistico compromesso condizionato, in Italia, dalla lunghezza e dalla qualità del doppino telefonico, della qualità degli snodi e, ovviamente, dal costo più alto di tale nuova tecnologia.

Su quest’ultimo punto, il costo, potrebbe giocarsi la partita con la fibra ottica che rimane comunque la scelta obbligata per una infrastruttura di rete a lungo termine.

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