Dal settimanale Riviera Oggi numero 843

Amareggiata, ma non per questo abbattuta. Alice Nonnis, la grottammarese che lo scorso 5 ottobre ha tentato la scalata ad “X-Factor 4” venendo scartata al fotofinish, è tornata alla normalità della vita quotidiana, non rinunciando tuttavia alle proprie ambizioni. Diciannovenne, amante del jazz e studentessa dell’ultimo anno al Liceo Classico di San Benedetto, la ragazza marchigiana si iscrisse al programma tramite internet, partecipando a giugno ad un iniziale provino a Senigallia.

Successivamente cosa accadde?

“Tornai a casa e non ne seppi più nulla. Fino a settembre, quando venni richiamata per una seconda selezione a Milano. Qui, da trenta aspiranti siamo passati a dieci, poi a due ed infine sono rimasta solo io”.

Una corsa finita però male. Hai qualcosa da recriminare?

“Ho potuto esibirmi in diretta, ma al televoto è passato Dami. Sono capitata in una puntata difficile, tutti i quattro aspiranti erano bravi e promettenti. Passandone solo uno era normale che gli altri dovessero uscire. Non posso avere rimpianti”.

Ti ritieni soddisfatta della tua esibizione o pensi che l’emozione ti abbia condizionato?

“Non ero emozionata. Credo di aver dato il meglio che potevo. Ritengo che la mia performance sia stata buona, nonostante non ami affatto riascoltarmi e rivedermi. Piuttosto il timore era quello di cadere. Avevo dei tacchi altissimi”.

Conclusa la diretta cosa è accaduto?

“Ho rilasciato un’intervista per l’appuntamento del daytime e sono scappata a casa. Ero turbata, scossa e ho preferito rimettermi immediatamente in viaggio coi miei”.

In precedenza avevi avuto altre esperienze televisive?

“No. Non c’erano mai stati precedenti in questo senso. E’ stata la mia prima volta assoluta”.

Canti in un gruppo?

“Sì, nei Quoquoversum, gruppo messo in piedi col mio amico Paride Pignotti. E’ un duo chitarra-voce ed in estate abbiamo fatto delle serate tra Grottammare e Fermo.

Ritenterai la scalata ad “X-Factor” l’anno prossimo o lo ritieni un capitolo chiuso?

“Anche volendo non potrei riprovarci. Durante l’Extra Factor del giorno seguente qualcuno ha consolato gli scartati spronandoli a riprovarci nel 2011, ma la produzione e i legali del talent ci hanno espressamente detto che non può esserci un bis. Sono stati molto chiari”.

E “Amici”? Non ti stuzzica?

“Affatto. Non è la trasmissione che fa per me. Ho apprezzato solamente la prima e la seconda edizione. Lo show di oggi è un qualcosa in cui non mi riconosco”.

Dei giudici del programma avevi, ed hai, una predilezione per Elio.

“Sì, lo apprezzo molto e musicalmente parlando lo ritengo un genio”.

Non hai avuto occasione di avvicinarlo?

“Non più di tanto. Sono arrivata a Milano una settimana prima e in quei sette giorni avrò visto i quattro giudici un paio di volte. Niente di che. Pure la Tatangelo, l’artista alla quale ero stata assegnata, mi ha ascoltato appena una volta. A seguirmi era prevalentemente il vocal-coach Adriano Pennino, che ho avuto il piacere di risentire recentemente. Mi ha incoraggiato a non fermarmi e a perseguire i miei obiettivi”.

Devi ancora diplomarti. Probabilmente un tuo ingresso a “X-Factor” avrebbe complicato il tuo futuro scolastico, non trovi?

“E’ vero e ciò mi spaventava tantissimo. Ma il desiderio era troppo grande. Se fossi entrata, la scuola l’avrei comunque terminata in qualche modo”.

Dunque ne è valsa la pena.

“Assolutamente. Lo stress psicologico era fortissimo, ma l’esperienza è stata formativa. Mi ha abituato a comportarmi, a stare a certi livelli. Ho avuto una grossissima occasione”.

A questo punto, chi speri che vinca? Hai una tua preferita?

“Tifo per Nathalie. E’ la migliore, ha una voce pazzesca”.

Globalmente invece, quali sono i tuoi idoli musicali?

“Nina Simone su tutti. La amo musicalmente e come donna. Quando canta si riesce a percepire la sua sofferenza; nessuno mi emoziona come lei. Poi apprezzo Billie Holiday ed Ella Fitzgerald.

Cosa vorresti fare una volta terminato il liceo Classico?

“Il mio sogno sarebbe continuare a studiare musica, magari all’estero. E’ la cosa che più amo, ma so che i costi sono altissimi. Avrò tempo per ragionare e per scegliere la strada giusta”.

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