SAN BENEDETTO DEL TRONTO  – Mercoledì pomeriggio si sono riunite le due conferenze dei sindaci dell’ascolano e del sambenedettese, per dibattere dei temi inerenti il sistema sanitario pubblico. Erano presenti oltre al sindaco Gaspari, il sindaco di Ascoli Guido Castelli, l’assessore regionale Canzian, tanti sindaci di paesi minori, i consiglieri regionali Giulio Natali, Paolo Perazzoli e Valeriano Camela, il dirigente regionale del Servizio Salute Carmine Ruta, i manager degli ospedali pubblici di Ascoli e San Benedetto.

Gaspari ha ribadito che “un territorio, dal punto di vista della programmazione del sistema sanitario pubblico, ha bisogno di stabilità nella dirigenza, quindi spero che nella zona 13 di Ascoli si scelga al più presto un dirigente”.

“Due ospedali che mostrano deficit profondi – continua Gaspari – pur con gli investimenti che si stanno facendo, ci danno la consapevolezza che c’è una sofferenza, bisogna migliorare efficienza ed efficacia. Per noi, da tempo, una opportunità deve essere la creazione di una azienda unica ospedaliera, e creare gli Ospedali Riuniti del Sud”. E ancora Gaspari rivolto all’assessore Canzian: “Non può accadere che noi sindaci apprendiamo dalla stampa che qualcuno ha cambiato idea sulla necessità della Azienda Ospedaliera unica”.
Il sindaco di Ascoli Guido Castelli da parte sua ha affermato: “Noi sindaci dobbiamo essere capaci di manifestare una coesione nelle nostre proposte, solo così possiamo essere credibili”.

Ad Ascoli, ha ribadito Castelli, serve subito una nuova e stabile dirigenza della zona 13 dell’azienda sanitaria. E bisogna integrare i meccanismi gestionali delle due zone, quella di Ascoli e quella di San Benedetto, “affinché l’Area Vasta di cui si parla dal 2007, con progetti elaborati dai medici, non rimanga solo flatus vocis”.
E ancora sugli Ospedali Riuniti: “Con questa legge regionale vigente, l’azienda ospedaliera unica è l’unico modo per le Marche del sud di avere autonomia di bilancio nella sanità, come accade al nord delle Marche. E questo non comporterebbe maggiori costi”.

Il dirigente Ruta infine ha dimostrato dati alla mano quanto siano pesanti i tagli economici decisi dal Governo, nonostante le Marche siano una Regione virtuosa come sistema sanitario.

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