SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Se non c’è il rispetto delle regole gli spettacoli non si fanno; e noi lo abbiamo dimostrato. Nonostante gli ospiti di calibro, se non si è a norma non si va da nessuna parte”: Il caso “Medusa” torna alla ribalta e a chiamare in causa lo chalet sambenedettese è niente di meno che il questore provinciale Giuseppe Fiore, intervenuto nel corso della conferenza stampa di illustrazione delle decisioni assunte dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Evidente ed immediato il riferimento all’ormai celebre vicenda dei Righeira, bloccati lo scorso 11 agosto all’ultimo momento da un’ordinanza comunale che impedì alla concessione numero 6 di fare esibire il duo torinese. Si “salvò” invece Alan Sorrenti al quale fu garantita la performance, seppur in campo neutro, nella serata di congedo al “Gattopardo”.

“Fino all’estate scorsa – ha proseguito – il settore dei locali era un po’ ‘ballerino’. Ci siamo adoperati a piazzare dei paletti”. Una tesi sposata anche dal prefetto piceno (e fermano) Pasquale Minunni che ha altresì rincarato la dose: “La sicurezza è alla base di tutto, non si possono correre rischi, come ad esempio è avvenuto in alcune cucine di eleganti strutture. Si tratta di una tutela non solo nei confronti dei clienti, ma soprattutto per chi ci lavora”.

Patti chiari dunque, con la speranza per il 2011 tutti possano operare senza freni o contestazioni.

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