SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Nella giornata di domenica 24 ottobre si è proceduto alla pulizia della Sentina con particolare riguardo alla foce del Tronto. Hanno partecipato all’operazione i volontari di Legambiente e la sezione locale della Protezione Civile di San Benedetto.

Alla fine si sono riempiti quindici sacchi di rifiuti e riportata in superficie la gomma di una ruota di camion. La campagna e’ stata promossa da Legambiente e dal Dipartimento della Protezione Civile, in collaborazione con la Protezione Civile della Regione Marche.

Il presidente della Riserva Pietro D’Angelo sottolinea: «Noi plaudiamo a queste iniziative perché hanno anche un effetto di sensibilizzazione. Ma la pulizia fatta in questo modo è qualcosa di una tantum che purtroppo non risolve il problema. Per il mantenimento della zona e del fiume paghiamo invece una associazione che effettua i sopralluoghi quattro volte l’anno ma non basta».

In effetti, bastano delle piogge abbondanti o una mareggiata che il Tronto riversa alla foce e poi spalma per il litorale della Riserva una gran parte di rifiuti, per lo più di natura “umana”.

Difatti quelli naturali quali arbusti, rami e quant’altro vengono lasciati nell’ambiente in quanto fanno parte dello stesso. Ma sono i rifiuti da discarico l’elemento peggiore, specie quelli di natura plastica. Ed al riguardo D’Angelo rileva:«Qui entra in gioco la civiltà della popolazione che deve imparare a non usare il fiume come pattumiera».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 189 volte, 1 oggi)