TERAMO – E’ in carcere T.L.A., la badante etiope accusata di aver ucciso il 24 ottobre la sua collega eritrea Gabriella Baire, a termine di una furiosa lite tra le due scoppiata a casa dell’anziana signora per cui lavoravano, in Via Pannella a Teramo. L’etiope era stata portata all’ospedale di Giulianova a seguito di un tentato suicidio con ingestione di varechina, ma da ieri è stata trasferita al carcere di Teramo, dove resterà a disposizione del gip Marina Tommolini. L’autopsia sul corpo della Baire sarà effettuata domani, ma l’ipotesi più accreditata dagli inquirenti (il caso è stato affidato al sostituto procuratore Davide Rosati) è quella dell’omicidio volontario legato a questioni economiche e lavorative fra le due badanti.

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