COPIA, INCOLLA E SCOLLA. Alcune settimane fa si è tenuto in Ascoli un convegno organizzato dall’Anso (Associazione Nazionale Stampa On line) sull’utilizzo di Internet ed in particolare su “mutazioni digitali” e informazione. Tra tanti interventi interessanti uno ci ha colpito in particolare. Riguarda le dichiarazioni del vice presidente Anso, Benedetto Liberati, sambenedettese e “deus ex machina” di www.quotidiano.it, il giornale on line del quale alcuni mesi fa fummo costretti ad evidenziare i continui e premeditati tentativi di far passare per propri nostri servizi video.

Ultimo (o magari no!) quel servizio molto apprezzato sulla tartaruga liberata (“a” finale non “i”!) realizzato dalla nostra Maria Josè Moreno Fernandez. L’Ordine dei Giornalisti delle Marche ha già aperto un’istruttoria per raccogliere tutti gli elementi per la valutazione del caso, preannunciando eventualmente una “contestazione di addebito disciplinare” nei confronti del Direttore Responsabile, Mimmo Minuto. Per la verità avevo già rassicurato Mimmo che non avremmo insistito proprio per l’amicizia che ci lega da tantissimi anni. Chiaro però che lui, o chi per lui, la doveva smettere di “copiare e incollare” i nostri servizi Web tv con la scritta sotto “da Il quotidiano.tv”. Una vera indecenza attuata con premeditazione per ingannare chi legge.

Dovremo però per forza tornare sull’argomento e sollecitare provvedimenti all’Ordine dei Giornalisti dopo quella dichiarazione della quale accennavo all’inizio di questo mio DisAppunto. Eccola. A questa precisa domanda:

L’Anso è attiva sul panorama nazionale dell’informazione. Quali iniziative pone a servizio degli associati per quanto concerne la protezione del diritto d’autore?

Benedetto Liberati, “deus ex machina” del Quotidiano.it, ha così risposto in qualità di vice presidente dell’Anso:

“Per statuto tuteliamo il settore dell’informazione on-line, mentre agli editori eroghiamo servizi. Stiamo lavorando su diversi fronti: progetti di leggi regionali, proposte di leggi nazionali dove cerchiamo di dare le indicazioni delle norme che dovrebbero essere inserite in una legge che ancora non c’è, o meglio c’è ma è obsoleta poiché ignora il web. Tra i prossimi eventi che organizzeremo ci sarà la trattazione proprio di questi argomenti.

Se su altri “diversi fronti” il comportamento sarà lo stesso, c’è poco da essere contenti. A meno che Benedetto Liberati non abbia capito che il Lodo Alfano verrà esteso anche ai dirigenti dell’Anso! O forse ritiene che il diritto d’autore vale solo tra gli associati? Come propaganda non c’è male.

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