ASCOLI PICENO – Alla fine il sindaco deciso: la scuola dell’infanzia “San Gaetano” rimane sotto la direzione Didattica Ascoli Centro e la primaria “Falcone e Borsellino”(ex Borgo Chiaro) passa a Borgo Solestà. Per il primo cittadino si tratta di una mediazione; per genitori, sindacalisti e corpo docente una ostinazione da nel non voler tornare sui propri passi.

Anche oggi, durante la Conferenza delle Autonomie Locali per discutere la programmazione della rete scolastica per l’anno 2011 -2012, diversi genitori hanno manifestato davanti a palazzo San Filippo il proprio disappunto chiedendo la sospensione della delibera con la quale la Giunta Comunale si apprestava a trasferire entrambi i plessi a Borgo Solestà.

Il tentativo di Castelli è stato quello di salvare capra e cavoli, lasciando ad Ascoli Centro la scuola dell’infanzia nella quale ci sono attualmente 28 bambini e riportando Borgo Solestà sopra la soglia minima dei cinquecento studenti richiesti dalla Riforma Gelmini, grazie ai sessanta circa della primaria “Falcone e Borsellino”.

L’alternativa sarebbe stata quella di ritirare la delibera e aspettare un altro anno , visto che la Regione non avrebbe imposto un rigido rispetto della data di scadenza perchè avrebbe considerato il fatto che la soglia minima necessaria a Borgo Solestà non veniva raggiunta soltanto per poche unità.

“Quando il sindaco ha detto che aveva una proposta di mediazione pensavamo sospendesse la delibera e prendesse un altro anno di tempo – afferma intanto il dirigente della scuola Malaspina (Direzione Didattica Ascoli Centro) Pacetti – Il problema è solo rimandato all’anno prossimo quando ci saranno ulteriori avvicinamenti alla soglia dei cinquecento e l’unica soluzione diventerà l’Isc, cosa che Castelli ha fatto capire di gradire molto per il futuro delle scuole cittadine”.

Nel frattempo la presidente del Consiglio di Circolo della Malaspina Paola Maria Petrucci, punta il dito contro la scarsa tempestività,“perche si è cominciato ad affrontare il problema troppo tardi”.
“Un ritardo – dice – che è imperdonabile perché ora ci rimettono i bambini. Questa soluzione, inoltre, annullerà la continuità didattica ad Ascoli Centro e Borgo Solestà per i prossimi due anni”.

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