SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La sezione sambenedettese del movimento “finiano” Generazione Italia afferma di non percepire “i dovuti e necessari cambiamenti dalla politica territoriale”. Per le prossime elezioni, assicura il portavoce Benito Rossi, “il candidato sindaco sarà il garante di un programma e di una metodologia collegialmente discussi e decisi, in un contesto di confronto e dialogo, con la società civile, considerato che alcuni scenari politici hanno già stabilito nomi e cognomi per i vari candidati sindaci. Per noi non valgono le decisioni imposte e tantomeno l’autocelebrazione”.

Ancora Rossi: “Chi non considera l’opportunità di cambiare volto alla politica non capisce che una ampia percentuale di cittadini ha già scelto di non andare a votare e l’arroccamento non sarà più contenibile nella logica delle spartizioni. Generazione Italia aprirà quindi il confronto con gli elettori, soprattutto con coloro che intenderanno riaprire la partita politica sul terreno della trasparenza, della legalità, dell’etica e del buon senso”.

Ma cosa si pensa del centrodestra, schieramento politico dove i finiani si schierano? “Non si respira aria di confronto – precisa Benito Rossi – ma si ripropone un viatico di vecchio stampo, così come avviene nel centro sinistra, dove l’apparire e l’arroccamento prevalgono sulle questioni legate a programma, metodo e capacità”.

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