ASCOLI PICENO -– Momenti di agitazione ad Ascoli per quello che riguarda il mondo della scuola e dell’istruzione.

Si è conclusa nel tardo pomeriggio di oggi, venerdì 22,  un’assemblea convocata dal Dirigente dell’Istituto Malaspina di Ascoli Pacetti con tutto il corpo docente e i genitori degli alunni dei plessi “Falcone e Borsellino” e “San Gaetano” per protestare contro la delibera con la quale lunedì scorso la Giunta Comunale ha decretato l’accorpamento delle due strutture alla scuola di Borgo Solestà, che così si salverebbe dalla soglia minima dei 500 studenti richiesti dalla Riforma Gelmini.

Sul piede di guerra i genitori, che temono lo stravolgimento di un percorso didattico consolidato e condiviso, e la ancor più grave prospettiva che in futuro questi due plessi vadano a scomparire del tutto.

“Una scelta sorda anche alle esigenze di rivitalizzazione del centro storico, – affermano alcuni di essi – nonostante in campagna elettorale il sindaco avesse espresso ben altri pareri”.

“Da subito ho sostenuto di essere a favore dell’idea Circoli – Medie. – ha affermato dal canto suo Pacetti – Ho espresso al sindaco la mia preoccuapazione perchè la soluzione che intende adottare   anziché risolvere un problema ne crea due. A breve la “Falcone-Borsellino” potrebbe non avere più la prima elementare e nel giro di poco tempo rischierebbe anche il plesso di San Domenico”.

In un primo momento si era pensato di accorpare alla elementare di Borgo Solestà, che di pochissimo non raggiunge la soglia dei cinquecento, anche la scuola media “Ceci”, sottraendola alla D’Azeglio e creando quindi un nuovo Istituto Comprensivo. “Soluzione che, – ha spiegato Pacetti -, porterebbe ancora più studenti  di quanti non ne darebbe la Malaspina. In alternativa il sindaco potrebbe comunque chiedere una deroga”.

Deroga che  però non sarebbe nelle intenzioni di Castelli che anzi nel primo pomeriggio di oggi ha confermato la volontà di dare seguito alla delibera, e ha cercato nel frattempo di rassicurare i genitori rivolgendo un invito alle insegnanti “affinchè mantengano la loro professionalità in queste scuole che sono patrimonio della città”. Per Castelli “non ci saranno cambiamenti a livello didattico, le maestre rimarranno a loro posto e verranno mantenute tutte le attività”.

Una via di uscita la indica però l’assessore regionale Canzian, intervenuto durante l’assemblea di oggi. “Chiederò al sindaco di prendere tempo perché la Regione, valutando il fatto che l’istituto di porta Solestà non rientra nei parametri stabiliti soltanto di appena venti unità, non chiederà a Comune e Provinia  l’obbligo di rispettare i parametri entro quest’anno. Nel frattempo, si potrebbero fare altre valutazioni e vedere ulteriori sviluppi. Se il problema era la scadenza della prossima settimana in questo modo sarebbe risolto. Altrimenti il sindaco dovrà fornire altre motivazioni”.

I tempi però sono strettissimi. La delibera del Comune lunedì arriverà in Provincia e, se approvata anche lì, verrà inviata alla Regione che a quel punto potrà fare ben poco.

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