SAN BENEDETTO – “Quando parliamo di Fides Vita non si fa riferimento a una sigla, ma a una proposta culturale rivolta a tutti allo scopo di condividere con gli altri il rapporto sociale e familiare tipico della realtà quotidiana”. Le parole di Domenico Pellei, uno degli organizzatori dell’associazione culturale Fides Vita, aprono il convegno giunto ormai alla ventesima edizione. Dal 24 al 1° novembre, nei tendoni allestiti presso l’area Luna Park nella zona Palasport, si svolgeranno una serie di appuntamenti dedicati al dialogo e alla riflessione cristiana. Tutta la settimana infatti, sarà ricca di incontri che vedranno la presenza di numerosi ospiti quali Don Giacomo Tandarini, docente della Pontificia Facoltà Teologica Seraphicum e Alessandro Meluzzi, psichiatra e psicoterapeuta.

La tematica oggetto dell’edizione 2010 del convegno prende spunto dalla vita quotidiana di una famiglia che lavora e che vive la vita di tutti i giorni, una realtà a volte difficile ma segnata dall’esperienza cristiana che non può essere sottaciuta. “L’affermazione tratta da Il racconto dell’Anticristo di Vladimir Soloviev, Quello che abbiamo di più caro è Cristo stesso – aggiunge Pellei – è il titolo che più ci aiuta a definirci, un concetto significativo per la nostra associazione che ha accolto e attratto la vita di coloro che vivono l’esperienza Fides Vita, per questo abbiamo deciso di impostarlo come tema principale per il ventennale della nostra esperienza”.

“Questo convegno – prosegue Andrea Consorti altro collaboratore dell’associazione – non rappresenta un’occasione autocelebrativa ma un luogo di cultura, un’opportunità per valorizzare i concetti di missione e testimonianza di coloro che dimostrano, attraverso le riflessioni, il fondamento della loro vita all’insegna della fede”.

“Ringrazio gli organizzatori che anche quest’anno hanno programmato dal punto di vista logistico e organizzativo un convegno che approfondisce non soltanto il percorso di fede ma anche di approfondimento dei valori etici e culturali – esprime l’assessore alla Cultura Margherita Sorge – quando si parla di cultura si fa riferimento a un bene immateriale che oltre a migliorare la qualità della vita, contribuisce a rilanciare i valori umani e sociali di una società”.

L’approfondimento culturale – prosegue l’assessore Sorge – è un bene che nei momenti di crisi rappresenta l’opportunità per rilanciare il bene della comunità.

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