SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La creatività e la passione di ingegneri e architetti da un lato, la dura contrattazione con i proprietari terrieri e le imprese edili dall’altro lato. Lo sviluppo del quartiere Marina di Sotto, con la realizzazione della Piazza richiesta da 40 anni dai cittadini e dalla parrocchia, passa necessariamente per il raggiungimento di un accordo fra ente pubblico e privati. Fra un Comune che vuole rendere più vivibile un quartiere finora “dormitorio”, e dei portatori di interesse che mirano a massimizzare la rendita delle proprie aree in termini di cubature edilizie.
Ora la convenzione fra costruttori, che si accingono a costruire, e Comune, che si accinge a richiedere loro la piazza come contropartita, ha la sua cornice. Sono state rese pubbliche le carte e i piani di sviluppo studiati dal Comune. Un bel progetto, oggettivamente, che per ora rimane ancora sulla carta. Non essendo state stipulate convenzioni fra Comune e imprese, non essendoci documenti che stabiliscono il raggiunto accordo.

Un accordo difficile, lo ricordiamo, altrimenti non sarebbero passati tutti questi anni e queste giunte comunali senza raggiungere una soluzione.
Accordo ora probabile, secondo il Comune, pur se ancora non ci si sbilancia troppo. Durante la commissione consiliare Urbanistica, l’ingegnere comunale Marco Cicchi che ha esposto il Piano non si è sbilanciato, anzi non ha risposto, alla domanda del consigliere Pdl Luca Vignoli sulla sussistenza dell’accordo. Lo possiamo comprendere: il suo compito di tecnico è progettare una situazione urbanistica, stop. Si è limitato così a rispondere dicendo che il Piano comprende anche delle simulazioni economiche. In soldoni, quanto dovranno spendere i privati per le opere pubbliche del quartiere.
Ma i cittadini hanno diritto di conoscere quanta carne al fuoco ci sia, e se la presentazione di questo Piano sia la base di una prospettiva concreta o piuttosto una concreta operazione di promozione politica in vista delle prossime elezioni.
Interpelliamo dunque la responsabile tecnica dell’intera pianificazione urbanistica del Comune, il consulente scelto da Gaspari per il suo quinquennio, ovvero l’architetto Luigina Zazio. Che manifesta ottimismo sul buon esito dell’accordo, sottolineandone il potenziale grande interesse pubblico.
Benissimo, attenderemo e valuteremo. In bocca al lupo. Consci che tra il dire e il fare, spesso, ci può essere di mezzo il mare. O una piazza.

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