SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tanti bambini delle scuole elementari hanno affollato la spiaggia di San Benedetto nella soleggiata mattina del 21 ottobre ha regalato ai piccoli un bello spettacolo, la liberazione della tartaruga Atlante. L’esemplare di “caretta caretta” è divenuta ormai una specie protetta ed è l’unica che frequenta il mar Adriatico.

Rimasta imprigionata nel gennaio scorso in una rete a strascico a largo di Bellaria in provincia di Rimini, la testuggine è stata soccorsa e curata dalla Fondazione Cetacea di Riccione. La società Blu Marine Service di San Benedetto, invece ha acquistato un’antenna satellitare, che è stata posizionata sul dorso dell’esemplare per permettere di monitorarne gli spostamenti.

E’ nato così il progetto “Atlante” che riguarderà alcune classi elementari selezionate tra San Benedetto, Grottammare e Cupra e permetterà agli studenti di seguire la tartaruga visionando il sito internet www.seaturtle.org e seguendo dei percorsi didattici inerenti in classe.

Entusiasmo alle stelle dei bambini in spiaggia quando hanno visto Atlante immersa nella vasca scavata nella sabbia. Grazie ai volontari della Riserva Naturale della Sentina e al presidente, Pietro D’Angelo, i bambini hanno potuto esprimere tutto il loro stupore e curiosità rimanendo in fila. La tartaruga è un esemplare piuttosto giovane, ci hanno spiegato gli esperti, di circa venti anni, probabilmente femmina, ma ha appena raggiunto la maturità sessuale ed è presto per definire il sesso. Il suo peso si aggira intorno ai 60 kg.

Verso le 11 del mattino, Atlante è stata liberata e tra gli applausi e un “in bocca al lupo” dei bambini, si è incamminata dalla riva verso la distesa azzurra dell’Adriatico. Ad Attenderla in acqua c’erano dei sub e la motonave della Capitaneria di Porto che l’hanno accompagnata per un tratto.

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