SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Un mero libro dei sogni? Guardate, il Piano pluriennale delle opere pubbliche è un atto che va fatto, le regole ce lo chiedono. Altrimenti poi per ogni opera pubblica occorrerebbe fare delle delibere di consiglio comunale per gli stanziamenti economici necessari. Una procedura che sarebbe troppo macchinosa”. Leo Sestri, assessore ai Lavori Pubblici della giunta Gaspari, non si scompone e non si agita dopo le critiche piovute dal consigliere comunale Pdl Luca Vignoli (clicca qui) che ha parlato di un Piano molto aleatorio, legato a finanziamenti per conto terzi, a previsioni di spesa per gli anni a venire, a “sogni”, a quegli immobili comunali da vendere per fare cassa.

Il socialista Sestri, dicevamo, non si scompone. Sa bene che, come non ci siamo risparmiati di far notare, il Piano pluriennale delle opere pubbliche è documento buono più per le redazioni dei giornali e per i bollettini municipali, che per una concreta attuazione fattiva. Insomma, sono previsioni, dichiarazioni di intenti. Faremo, investiremo, ripareremo, rifaremo. Spesso contiene previsioni di spesa senza la necessaria copertura di bilancio, rimandata a tempi migliori. E’ un documento di indirizzo politico, non è mica una Legge Finanziaria. Ma è materia buona, appunto, per la dialettica politica (lo puoi consultare fra i documenti allegati in formato pdf).

E allora l’assessore si mantiene diplomatico, senza farsi scomporre dalle critiche del collega “portodascolano”. E afferma: “La disposizione dei vari lavori pubblici sui tre anni tiene conto delle nostre priorità e delle disponibilità finanziarie. Via Laureati e via Piemonte? Guardate, c’è un discorso relativo agli espropri da fare per realizzarvi i marciapiedi. Servirà una spesa maggiore di quella per la mera riqualificazione di queste due importanti vie. Spese maggiori e, per giunta, prioritarie, vanno fatte prima della riqualificazione. Non vuol dire che rimarremo inattivi su questo fronte, ma serviranno più soldi”.

E ancora: “I Piani pluriennali li faceva anche la giunta Martinelli, idem per le alienazioni degli immobili comunali non più utili”.

Per quanto riguarda l’ex mattatoio di via Manara, rimasto invenduto dopo l’asta congiunta con l’ex magazzino del settore Lavori Pubblici in via Tonale, si procederà a trattativa privata. “Fra un mese potremmo anche aver definito la cessione”, dice Sestri.

Per l’immobile di via Tonale sono stati incamerati 925mila euro. Dall’ex mattatoio si conta di ricavare una somma il più possibile vicina alla base di partenza della trattativa, cioè 552mila euro.

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