ASCOLI PICENO – La zona Franca comunale adottata dal comune di Ascoli Piceno è un provvedimento unico in Italia. Al punto da richiamare l’attenzione del quotidiano economico “Il sole 24 ore”, che nell’inserto “Centro Nord” di oggi dedica un articolo all’iniziativa che permetterà a  imprese artigiane,industriali ede alberghiere di non pagare per tre anni le tasse Ici e Tarsu. “La zona franca comunale – ha dichiarato il Sindaco Guido Castelli  al Sole 24 Ore – è la dimostrazione concreta di come si possa sostenere l’impresa nel rispetto del libero mercato”.

Una boccata di ossigeno, insomma, per un territorio che ha rilevanti problemi ben indicati dal numero di ore di cassa integrazione che sono passate da 1,5 milioni del 2008 a 4 milioni nel 2009. Negativo anche il numero di assunzioni: -9,4%.

L’iniziativa su Ici e Tarsu non è l’unica che il Comune di Ascoli ha messo in atto per invertire la tendenza. Si è infatti sostenuto il reddito delle famiglie colpite dalla crisi (Rimborso della Tarsu e squoziente familiare) e attraverso una strategia di sviluppo tesa ad aumentare la produttività del territorio. Il rimborso sulla Taru è riservato ai lavoratori disoccupati, ai cassintegrati da almeno due mesi e ai lavoratori con reddito Isee compreso tra 5.000 e 12.000 euro. Insieme alla questione dell’esenzione va affrontato anche il tema di come creare nuove aziende e occupazione. A questo proposito è attivo un progetto CheIdea e la Fondazione Marche ha lanciato proprio ad Ascoli una misura che prevede un milione di euro in conto capitale per la creazione di nuove iniziative imprenditoriali derivanti da ristrutturazioni o riconversioni, prioritariamente localizzate nelle aree di maggiore crisi.

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