SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lo strappo è ricucito, il caso è chiuso. Maurizio Crozza ha chiesto scusa ai sambenedettesi in chiusura del classico intervento introduttivo di “Ballarò” di martedì sera.

“Mi scuso con le Marche, perché non era San Benedetto del Tronto ma la strada provinciale del Tronto, in Abruzzo”. Riferimento ovviamente alla copertina della settimana scorsa, in cui il comico genovese faceva riferimento alla presunta intenzione degli amministratori della giunta Chiodi di “demolire” 28 ettari di bosco circostante per debellare l’annoso fenomeno della prostituzione lungo la Bonifica.

Non è tuttavia mancato ugualmente un epilogo ironico della questione, con una stoccata finale in perfetto Crozza style: “Dopo il mio intervento i politici locali hanno specificato che ne avevano discusso ma non hanno deliberato niente e che forse ci ripensano. Magari io con questa vicenda non c’entro niente, però l’idea di tornare a casa dai miei figli e dire ‘bambini, stasera papà non ha fatto ridere nessuno, ma ha salvato un bosco’, mi fa allegria”.

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