SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Primo: la Samb è forte. Secondo: la Samb ha il miglior attacco del campionato. Terzo: qualche errore, però, è stato commesso. E a causa di questo terzo punto la formazione rossoblu dovrà tirare fuori il meglio di sé da qui alla fine di dicembre, quando sarà possibile assestare meglio il gruppo. Che è un gruppo molto forte dalla cintola in su ma molto meno nel versante opposto, come i due gol subiti da una Santegidiese ridotta in dieci e in svantaggio testimoniano.

Ricordiamo, infatti, la filosofia che ha ispirato l’ultimo calciomercato della Samb: undici over, undici under. Gli over sono il portiere Chessari (di fatto non utilizzato e non utilizzabile), i difensori centrali Pulcini e Mengo (troppo simili), il terzino destro (adattato a centrocampo da Giudici, se necessario anche centrale difensivo) Ogliari, il laterale sinistro (adattabile in difesa) Zazzetta, i due registi Oresti e D’Aniello, l’incontrista Rulli, il fantasista Di Vicino, la seconda punta Bianchi, i due attaccanti Pazzi e Covelli.

Gli under sono il portiere Lima, i due terzini Nicolosi e Zero (quest’ultimo adattabile anche come centrale difensivo), il centrocampista Evangelisti, i due esterni offensivi D’Angelo e Grieco. Questi sono coloro che, grosso modo, hanno giocato. Vanno poi considerati il terzino Piunti, il difensore Pergolizzi, Cordova e Voltattorni, a centrocampo Ferrara e Tidiane, in attacco Carioti. E anche, ad essere larghi, il terzo portiere Zenga.

Nessuno degli under fin qui utilizzati proviene dal settore giovanile della Samb; un dato che fa riflettere, soprattutto considerando che uno dei più interessanti ragazzi che si sono messi in mostra nell’ultimo campionato è tal Biancucci, classe 1991, centrocampista, autore di tre reti nello scorso campionato in una manciata di presenze. Perché Biancucci, prodotto del vivaio, è andato a “farsi le ossa” all’Elpidiense (Eccellenza), invece che essere utile alla Samb, dove Evangelisti non sembra, al momento, pronto per aiutare i compagni di reparto (lasciando l’intero centrocampo privo di alternative “under”)?

Questione portiere: forse a San Benedetto conveniva puntare nuovamente su Chessari, ma, visto che si è scelto un portiere “under” (fino ad ora però con risultati non esaltanti) che senso ha tenere un over in panchina? In caso di sostituzione di Lima, infatti, si è costretti a rivoluzionare a partita in corso l’intero assetto, con doppia sostituzione. Non immaginiamo cosa possa avvenire se le sostituzioni sono già state eseguite… Schierare Chessari dal primo minuto vorrebbe dire mettere in campo un altro under: ma quale?

Capitolo difesa: Mengo e Pulcini si assomigliano troppo, e lo si era detto da un anno. Non esiste, però, nessun giocatore, under o over, che sembra poterli rimpiazzare per perfette caratteristiche tecniche. Perché?
Dunque occorre tener duro fino a dicembre, sperando che il ritorno previsto di Pazzi e le fiammate di Di Vicino trascinino la Samb fino al nuovo e definitivo “assestamento”.

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