ASCOLI PICENO –  Nel pomeriggio di lunedì 18 ottobre, verso le ore 17,30, prendendoli in flagranza di reato la Polizia ha arrestato quattro zingari, tutti pregiudicati, nel quartiere di Borgo Solestà.

Si tratta di Massimo Di Giorgio 40enne nato a Teramo, residente ad Alba Adriatica, Donatella Guarnieri 34enne nata a San Benedetto, residente ad Alba Adriatica, Giovina Di Rocco 52enne nata ad Atri (Teramo), residente ad Alba Adriatica e  Eleonora Di Giorgio 35enne nata a San Benedetto, residente a Martinsicuro.

I quattro sono stati sorpresi all’uscita di un appartamento dove l’uomo si era recato per cercare di circuire un’anziana donna di 76 anni spacciandosi per un direttore delle Poste. Per rendere la sua presunta carica più convincente e cercando di entrare nelle confidenze dell’anziana il soggetto non aveva esitato a rilevare particolari sulla vita e la famiglia della pensionata.

La scusa era quella di verificare l’autenticità delle banconote in possesso della donna. Ma quest’ultima, dimostrando sangue freddo, calma ed una lucidità invidiabile, si è subito accorta del raggiro ed è riuscita con fermezza ad allontanare l’uomo.

L’arresto è  il risultato di una lunga operazione scattata il 23 settembre scorso quando, a Fabriano, quattro donne di etnia nomade venivano arrestate perché sorprese a rubare presso la casa di un anziano. Nella stessa occasione il Commissariato del posto diramò a tutte le Questure i dati dell’auto utilizzata dalle zingare, una Fiat Panda nuovo modello di colore celestino.

Stessa automobile che in questi giorni è riapparsa ad Ascoli Piceno. A questo punto, in base a precise segnalazioni la Squadra Mobile di Ascoli, del Commissariato di Fabriano e delle Squadre Mobili di Ancona e Teramo hanno iniziato un pedinamento dell’autovettura servendosi di numerose auto-civetta finito con l’arresto in flagranza.

Da precisare che, del gruppo, le donne facevano parte del quartetto già fermato dal Commissariato di Fabriano. Su disposizione del Pubblico Ministero Ettore Picardi e con l’accusa di “furto e truffa aggravata” le tre zingare sono state rinchiuse nel carcere femminile abruzzese di Castrogno mentre l’uomo è in quello piceno di Marino del Tronto.

Nel frattempo proseguono le indagini per accertare se la banda non si sia resa protagonista di altri raggiri nel territorio marchigiano. Nella nostra foto-gallery le immagini dei quattro così da renderli riconoscibili a potenziali vittime di raggiri e truffe non ancora denunciate alla Polizia. In allegato anche un vademecum contenente alcuni semplici ma essenziali consigli per difendersi da ladri e truffatori.

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