MASSIGNANO – Che succede a Massignano? La minoranza, compatta, denuncia, il sindaco e la maggioranza, invece, sembrano essersi dileguati, forse riparati dietro i 3.670 Kw relativi ai quattro impianti di cui di recente si sarebbe data autorizzazione.

Giusto una settimana fa il consigliere di minoranza, Marco Del Prete, aveva denunciato sia a mezzo stampa che con un esposto alla procura (assieme ai consiglieri provinciali di Rifondazione Comunista Massimo Rossi e Gabriele Illuminati), un procedimento a suo dire poco chiaro. E assieme allo stesso Del Prete ora è tutta la minoranza consiliare, rappresentata da Matilde Cameli, Marco Marconi, Cristina Parigiani, che sottilinea nuovamente le posizioni, a loro avviso, contraddittorie, di Mecozzi  su fotovoltaici e impianto a biomasse della Texon.

“La seguente dichiarazione del sindaco di Massignano Mecozzi, rilasciata di recente ad un quotidiano locale, sul caso della centrale a biomasse (presso la Texon Italia) lungo la Valmenocchia (“…noi ci prendiamo pure un po’ di fumo, ma dobbiamo avere qualcosa in cambio e di questo ancora non si è mai parlato”) ci fa pensare che di fumo negli occhi ne stia creando lui. Il radicale ambientalismo di Mecozzi si è mutato in un trasformismo inquietante. Quindi dobbiamo dedurre che l’importante non è la salvaguardia del territorio, ma una contrattazione del dare ed avere, senza considerare quale possa essere il prezzo da pagare. Le dichiarazioni del primo cittadino di Massignano fanno comprendere quale sia lo spirito ambientalista del sindaco, anche alla luce della questione relativa al rilascio di quattro permessi a costruire per realizzare altrettanti impianti fotovoltaici in zone agricole. Chiediamo che si faccia chiarezza sulle reali posizioni del sindaco riguardo alla questione Texon e alla contraddizione nata con il fotovoltaico”.

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