ASCOLI PICENO – Diritto alla salute e organizzazione sanitaria ad Ascoli e nel territorio piceno; presentazione proposta di Legge Regionale avente ad oggetto la “costituzione dell’azienda ospedaliera Marche Sud” ai sensi dell’art.76 del regolamento interno del Consiglio regionale. Questi gli ordini del giorno in programma nella seduta di consiglio di questa sera alle ore 21 a Palazzo dei Capitani. Vale a dire: Ascoli stanca di una sanità fanalino di coda delle Marche “sbatte”  i pugni e chiede alla Regione passi avanti in direzione della costituzione di un’azienda in grado di offrire adeguati servizi in campo medico.

La proposta arriva dai banchi di opposizione ma verrà approvata anche dalla maggioranza. La soluzione più probabile e applicabile è quella di integrare i servizi  di Ascoli e San Benedetto, mantenendo le due strutture attualmente utilizzate nelle città , dotarle di eccellenze tecnologiche e reparti complementari  (principalmente Pet al Mazzoni  e Neurochirurga  al Madonna del Soccorso) e  di avere una propria autonomia finanziaria.  Nel processo avrà un ruolo determinante il direttore di zona. E  su questo punto il Consiglio, e con esso tutto il territorio tutto,  chiede stabilità. L’addio di Rinaldi ha spiazzato tutti, anche perchè la Regione riponeva in lui la speranza che potesse ripetere l’esperienza positiva avuta nell’azienda ospedaliera San Salvatore di Pesaro.

Si predica tempismo visto che i fondi diminuiscono e se il Governo centrale dovesse operare altri tagli diventerebbe tutto più difficile.

Sulla scia di Ascoli sono pronti a muoversi nei prossimi giorni anche i Comuni di Maltignano, Roccafluvione e Folignano. Poi la parola a San Benedetto: il sindaco Gaspari è stato anche invitato alla seduta di stasera ma è in Argentina nella gemellata località di Mar del Plata.

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