SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Piceno d’Autore“, applausi. Perché l’iniziativa organizzata dall’associazione “I luoghi della scrittura”, promossa da un gruppo di appassionati come la scrittrice Cinzia Carboni, il libraio Mimmo Minuto, il poeta ed editore Lucilio Santoni, il fervido lettore Filippo Massacci assieme a Gabriella Bugari e Franco Zazzetta ha sicuramente avuto il merito di “muovere” il panorama culturale sambenedettese.

Invitare a relazionare sulla lettura e sulla scrittura e sui mondi affini (editoria, distribuzione, linguaggi e patacche) intellettuali come Angelo Guglielmi, Elido Fazi, il piacevolissimo Italo Moscati, il critico Filippo La Porta ed editori come lo stesso Fazi, Michele Rossi editor della Rizzoli (premiato con il “Piceno d’Autore 2010”), Corbo, Affinità elettive, Emons Audio Libri, Infinito, oltre che lo scrittore “di casa” Alcide Pierantozzi, tutto questo in un sol colpo, beh, di nuovo, complimenti.

L’edizione “zero” (così ribattezzata dagli organizzatori) ha avuto anche lo scopo dichiarato di avvicinare gli autori sambenedettesi e del Piceno al mondo distante dell’editoria. Proprio per questo, dopo l’apertura di venerdì sera con la presentazione del nuovo romanzo di Francesco Tranquilli accompagnato da un Quartetto d’Archi Solisti Piceni, nella mattina del sabato, sempre all’hotel Calabresi, si è svolto un convegno dal titolo “I mestieri dell’editoria”, che ha avuto – dopo la cena di gala della serata – una degna continuazione nel confronto tra editori che si è svolto nella mattina di domenica. Finale, poi, con quei due geniacci di Moscati e Gugliemi, mentre nelle giornate di sabato e domenica gli autori selezionati hanno potuto esporre le loro opere negli stand allestiti sulla Rotonda. Complimenti.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 649 volte, 1 oggi)