SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le nozze non sono affatto un’ipotesi lontana, ma il contratto prematrimoniale presenta più paletti di quanti se ne potessero immaginare. Questa la fotografia del tormentato rapporto tra la maggioranza e Sinistra Ecologia e Libertà, impantanato ormai da mesi ed apparentemente senza possibilità di evoluzione. Nemmeno l’incontro dello scorso 6 ottobre ha infatti facilitato la distensione tra le parti, limitando esclusivamente alle buone intenzioni i progetti per il futuro.

A bloccare la mediazione ovviamente la famigerata vicenda della Mega Variante che i vendoliani piazzano al centro del dibattito politico. Anzi, ora il coordinatore provinciale Giorgio Mancini alza addirittura l’asticella: “Chiediamo che il consiglio comunale si impegni ad indire il referendum consultivo (ciò non comporterebbe la raccolta di firme di almeno un decimo della cittadinanza, come previsto dall’articolo 28 dello Statuto comunale, ndr). Se questo ci vedrà sconfitti ne prenderemo atto e saremo disposti a riavviare un percorso col centrosinistra, ma se al contrario dovessimo ricevere il consenso popolare gradiremmo dal sindaco il ritiro della delibera e della propria candidatura”.

Un avviso definitivo al quale il Partito Democratico ed il resto della coalizione saranno chiamati a rispondere sin dalla prossima assise pubblica. “Il referendum corrisponde alle nostre primarie, tutto passa da lì. I segretari di partito – prosegue Mancini – si sono mostrati disponibili; vediamo se lo sarà pure Gaspari”.

Difficile tuttavia pensare che gli screzi tra democrat e Sel si limitino a meri giudizi sul piano urbanistico della Riviera. Altri al contempo sarebbero i discorsi da avviare, su svariate tematiche, che vanno dalla Sanità allo sviluppo turistico. Senza dimenticare il punto cardine delle alleanze, con l’Udc che alle scorse regionali pose il veto su Rifondazione Comunista e la stessa Sinistra Ecologia e Libertà. E proprio a tal proposito Mancini chiarisce: “Vorremmo ripartire dalla squadra del 2006. Da quelle idee, da quel programma”. Un flash-back di quattro anni, in un mondo dove Sel e Pd non erano ancora nati e i centristi appoggiavano l’allora Casa delle Libertà.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 548 volte, 1 oggi)