ASCOLI PICENO – “Non criminalizziamo la pubblica amministrazione” dichiara il prefetto di Ascoli Piceno e Fermo, Pasquale Minunni, il 14 ottobre a margine del convegno sul rinnovamento della pubblica amministrazione nel rapporto con i cittadini. Minunni spiega come sia essenziale la qualità dell’operatore pubblico al quale, proprio in virtù della grande stabilità di cui gode in un momento così difficoltoso per l’economia del Paese, si può chiedere un maggiore impegno.

“L’amministrazione pubblica è l’ossatura portante del sistema e deve essere migliorata a cominciare da noi stessi. Oltre la tecnologia e l’organizzazione è necessario che cambi l’atteggiamento mentale nei confronti dei cittadini, delle imprese, delle altre pubbliche amministrazioni attraverso la selezione, la formazione, la preparazione.”

Sarebbe questa secondo lei la chiave della rivoluzione culturale necessaria al rinnovamento degli enti pubblici?

“Sì, poiché senza un adeguato livello di cultura professionale avremo sempre una pubblica amministrazione che somiglierà a qualcosa di cialtronesco che fa perdere tempo. D’altra parte qualche volta, non sempre, lo sottolineo, può capitare che si perda tempo perché il nostro interlocutore non sa fare il suo mestiere”.
Cosa fa la Prefettura per contribuire a migliorare questi processi?

“Esiste un tavolo in Prefettura per dirimere problematiche, perlopiù incomprensioni, tra operatori privati e pubbliche amministrazioni. Si tratta della conferenza provinciale permanente per la pubblica amministrazione. Se ci sono problemi portateceli, proveremo a risolverli. Risolverli non significa dire sempre di sì, ma parlare e chiarirsi.”

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