TERAMO – Partita all’insegna del nervosismo quella vissuta sabato presso lo stadio comunale di Teramo dai tifosi rossoblu, più di 600. Fino all’ultimo hanno sperato in un gol dell’ultimo minuto che, però, non è arrivato.

Ritrovo presso il parcheggio sottostante la curva Nord del Riviera e si parte verso Teramo. Oggi più che mai il popolo rossoblu vuole vincere, in onore della rivalità verso gli abruzzesi. La partita non sembra regalare molte emozioni se non per i fischi che partono dal settore ospiti contro l’allenatore e il giocatore avversari. Al primo tempo è Mauro che incita la curva a sostenere lanciando un “Forza ragazzi!”.

Il secondo tempo scatena un vero inferno sui gradoni rossoblu quando qualcuno lancia un fumogeno in campo. Tutti i capi ultras intervengono spiegando che così facendo si rischia la squalifica del Riviera e la situazione sembra calmarsi. Al rigore in curva nord sono tutti con le dita incrociate in un silenzio a dir poco incredibile fino all’esplosione derivata dal gol.

Entusiasmo che viene però momentaneamente placato dal pareggio della Santegidiese che fa innervosire i tifosi vista la superiorità numerica dei propri beniamini in campo. Improvvisamente dai gradoni tutti i tifosi si spostano verso l’esterno che dà sulla tribuna quando si accorgono che il Presidente Spina ha dei problemi. Subito il popolo rossoblu, in delirio, corre in sostegno del patron della amb che viene però allontanato dagli spalti.
A metà del secondo tempo è Bianchi che fa tornare il sorriso sui volti sambenedettesi siglando un grandissimo gol. Ormai la curva nord è in festa quando la Santegidiese pareggia di nuovo facendo calare un brivido d’incredulità tra i tifosi rossoblu. La Samb ce la mette tutta per portare a casa la vittoria, e dai gradoni i tifosi continuano a crederci più che mai ma la partita si conclude con un amaro 2-2. “Troppi passaggi davanti alla porta” commenta Roberto.

All’uscita dallo stadio circa 6 tifosi, presumibilmente teramani, si appostano su una collinetta ed insultano i tifosi rossoblu minacciandoli con un “ci vediamo a dicembre!”. I sambenedettesi ripartono alla volta del Riviera e, all’arrivo, alcuni di loro entrano allo stadio per vedere come procedono i lavori. E’ uno spettacolo bellissimo quello che si trovano davanti e rimangono in silenzio per alcuni minuti con il cuore in gola nella speranza che non venga diffidato il campo e che domenica prossima possano tornare sui loro gradoni.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.380 volte, 1 oggi)