SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Attivo da appena sei mesi, il “Centro Antiviolenza” di San Benedetto secondo la Provincia di Ascoli si sta rivelando utile ed efficiente. Circa 40 sono stati i casi complessivamente analizzati e 30 di questi sono passati dall’iniziale fase esclusivamente telefonica a quella colloquiale. “Si tratta di una cifra consistente – afferma Franca Maroni, componente della commissione provinciale delle Pari Opportunità – in cui le famiglie interessate sono quelle della fascia medio-alta”.

L’offerta del servizio, presente in ogni provincia ed aperto in Riviera dopo il passaggio di Sant’Elpidio a Mare nella provincia di Fermo, si articola sull’ascolto, l’accoglienza e l’accompagnamento delle vittime di abusi. Completamente gratuito, il centro è stato messo in piedi grazie ad un Protocollo d’Intesa firmato da Questura, Carabinieri, Asur 12 e 13. “Gli episodi di violenza sulle donne sono cresciuti”, afferma la presidente di “Realtà Donna”, Elena Liodori. “E’ importante che non restino un fatto privato, ma che si affrontino all’interno della comunità”.

Soddisfatto il vice-presidente ed assessore alle Politiche Sociali della Provincia, Pasqualino Piunti, pronto a sottolineare l’importanza di un punto di ritrovo nel Piceno: “Finalmente abbiamo ottenuto una giusta collocazione. Abbiamo pensato di coinvolgere anche le scuole ed è imminente l’inizio di incontri nel Liceo Scientifico, e negli istituti di elementari e medie di Ascoli”.

Al termine della conferenza stampa è stato infine premiato Filippo Del Zompo, protagonista lo scorso anno di un gesto eroico in difesa di una signora aggredita a Cupra da un extracomunitario. A consegnare la targa lo stesso Piunti per “l’alto senso civico dimostrato nei confronti della signora Debora Urbinati”.

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