SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tutti insieme, uniti per contrastare la crisi economica ed occupazionale attraverso la valorizzazione della Sentina: è la proposta presentata dal segretario provinciale Cgil Funzione Pubblica Francesco Neroni e da Pietro D’Angelo, presidente del Comitato di indirizzo della Riserva Naturale Regionale Sentina, durante una conferenza stampa che si è svolta venerdì mattina nella sede sambenedettese della Cgil.

L’iniziativa partirà sabato 16 ottobre all’interno del Palafolli di Ascoli Piceno, con la partecipazione di vari gruppi musicali e proseguirà domenica 17 ottobre con la visita alla captazione acqua del Vettore, in collaborazione con la Ciip di Ascoli Piceno (partenza ore 9 dallo stadio) e con la pedalata “Rilanciamo la Sentina”, organizzata dalla Cgil in collaborazione con il Comitato d’indirizzo della Riserva Naturale, il club Amici della Sentina, l’associazione Sentina e la Legambiente.

La pedalata, aperta a tutti, avrà inizio alle 9 con partenza dalla rotonda di Porto D’Ascoli, passando per via Mare, via Laureati, via fratelli Cervi, via del Cacciatore, ingresso in Sentina e ritorno su via del Cacciatore. Durante la visita guidata sono previste tre soste: al Torrione, alla foce del fiume Tronto e a una fattoria.

Dice Pietro D’Angelo: “Abbiamo aderito all’iniziativa con entusiasmo e riteniamo che la Riserva naturale della Sentina possa offrire delle opportunità di nuovi posti di lavoro proprio in un momento di crisi come questo. Tutto questo può essere possibile per esempio sviluppando l’ambito dell’agricoltura biologica, a scapito dell’attuale agricoltura intensiva, in collaborazione con il Comune di Ascoli, che detiene il 70% della proprietà. In questo senso recentemente c’è stata una novità, un privato ha avuto in affitto un’area della riserva dal Comune di Ascoli e avrà la possibilità di coltivare zafferano e liquirizia. E’ questo che noi vogliamo: dare la possibilità ai privati di intervenire e come associazione abbiamo offerto anche la nostra disponibilità a dare il logo della Riserva su questi prodotti”.

Prosegue il presidente della Riserva Sentina: “Un altro obiettivo che va nella stessa direzione è quello che riguarda il risanamento dei casolari di notevole valenza architettonica, attraverso il restauro conservativo, nei quali attivare bed and breakfast, agriturismo e tante altre iniziative compatibili con la Riserva”.

In chiusura di conferenza è intervenuto anche Francesco Vagnoni, sindacalista e presidente del distretto agroalimentare piceno, il quale sottolinea l’importanza della Sentina in termini di risorsa per tutti i cittadini, ma soltanto grazie all’azione sinergica delle istituzioni è possibile che tutto questo si traduca in posti di lavoro.
I dati forniti dalla Cgil relativi alla disoccupazione sono allarmanti:nel 2009, nella provincia di Ascoli che comprendeva anche Fermo, erano 5 mila le persone in mobilità, con un tasso di disoccupazione che si attestava tra l’8,5 e il 10 per cento. Dal 1º gennaio al 30 settembre 2010, nella nuova provincia di Ascoli sono 650 i soggetti in mobilità indennizzata e ben 1295 in mobilità non indennizzata.

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