ASCOLI PICENO – Fumata bianca per il Caffè Meletti, almeno per quello che riguarda la parte organizzativa del servizio bar e ristorazione: la caffè Meletti S.r.l. ha scelto Giulio Vallorani come braccio operativo per gestire l’attività dello storico locale.

Vallorani ha esperienza nel campo del catering oltre che come “chef de rang” e direttore di sala. Ultimamente ha gestito anche il rifugio di San Giacomo. «Abbiamo scelto di avvalerci della collaborazione di Vallorani perchè è giovane, – ha spiegato Mario Tassi fuori dagli schemi classici del Caffè, e cioè fuori anche da gestioni che andavano in perdita. Non avendo ancora Ascoli un flusso turistico adeguato, dobbiamo rilanciare il Meletti partendo dal presupposto che non può essere un esercizio che eroga soltanto caffè, altrimenti non potrebbe competere».

Dal 1996, anno della riapertura, la gestione del Caffè Meletti per la prima volta non sarà più affidata a terzi: la Fondazione Carisap, infatti, viste le precedenti e fallimentari esperienze, ha deciso di lasciare la parte economico-finanziaria alla Caffè Meletti s.r.l., il cui consiglio di amminsitrazione è composto dal presidente Mario Tassi, dall’imprenditore sambenedettese Marco Calvaresi e dal commercialista ascolano Fulvio Giovannozzi.

«Vogliamo lanciare un “Brand” anche attraverso la venditadi prodotti tipici locali» – aggiunge ancora Tassi, il quale rimanda al futuro il discorso relativo alle inziative culturali che un caffè storico deve comunque proporre.
«Intanto è stato fatto un primo passo – spiega – Poi grazie ad uno studio esterno stiamo valutando un piano pluriennale per riportare la situazione finanziaria in pareggio. Il tutto richiederà anche un notevole investimento da parte della Fondazione. A fine mese proporremo in consiglio di amministrazione l’approvazione del piano ed in base a quello valuteremo i tempi per una riapertura, magari anche parziale, e faremo scelte per il futuro. Ci sono diversi lavori da fare anche a livello strutturale e quindi ancora non conosciamo i tempi. Non escludiamo una riapertura parziale o momentanea già entro Natale».

Coloro che hanno lavorato al Caffè Meletti nell’utlimo periodo erano sotto contratto con la società che ha gestito finora il locale, la Turismo Piceno. Una loro eventuale assunzione sarà valuta in maniera del tutto indipendente da Vallorani che, oltre al reclutamento del personale, dovrà occuparsi della sua gestione e curare i rapporti con i fornitori.

In lizza per la selezione, oltre a Vallorani, erano rimasti in ballo fino all’ultimo altri due- tre candidati. Sono stati valutati anche i fratelli Giudici di San Benedetto.

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