ASCOLI PICENO – Facoltà di Architettura bloccata: la riforma Gelmini ha provocato la protesta dei ricercatori della facoltà ascolana, distaccamento dell’Università di Camerino, e così le lezioni della sessione invernale non sono neppure partite (dovevano iniziare il 4 ottobre). Questo perché, essendo una facoltà relativamente giovane, la percentuale di ricercatori sul totale del corpo docente è particolarmente elevata (circa 21 ricercatori su poco più di 30 docenti). Lo stato di agitazione dei ricercatori, così, ha di fatto “bloccato” la facoltà di Architettura.

Gli studenti si sono dimostrati solidali con i ricercatori, anche se, alla lunga, questa protesta rischia di ripercuotersi soprattutto su di loro. Per questo motivo nella giornata di mercoledì 13 ottobre si è tenuta, nella sede di Lungo Castellano, l’assemblea degli studenti della scuola di Architettura e Design “Eduardo Vittoria“, in presenza di un elevato numero di studenti, alcuni professori e rappresentanti sindacali Flc-Cgil.

“Riconosciamo l’attività di ricerca come un ruolo fondamentale per la qualità della formazione universitaria e denunciamo un profondo disappunto in relazione alle disposizioni della riforma che ipotecano il il futuro della competitività e della cultura nel nostro paese” scrivono gli studenti in una nota. Molti studenti, inoltre, hanno aderito alla manifestazione nazionale che si è svolta a Piazza Montecitorio, a Roma.

Lunedì ad Ascoli si svolgerà un consiglio straordinario dei docenti, al quale parteciperanno i tre rappresentanti degli studenti Ruggero Droghetti, Leo Marucci e Maria Chiara Ripani, che poi riferiranno agli studenti. Non si esclude, da parte di questi ultimi, una protesta più forte con manifestazioni anche a Piazza del Popolo, in Ascoli. Molto dipenderà anche dalle decisioni politiche a livello nazionale, anche perché nelle ultime ore molti sono stati i pareri non favorevoli alla riforma.

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