COLONNELLA – “Environmental organisations today expressed outrage over a plan by local authorities in the Abruzzo region of central Italy to combat prostitution with deforestation“: inizia così l’articolo di John Hooper, corrispondente da Roma per The Guardian, in un articolo pubblicato lo scorso 12 ottobre nell’edizione on line. Così la strada provinciale Bonifica del Tronto diventa Bonifica del Tronto road.

Tutto – è il caso di ribadirlo – nasce da un comunicato molto ironico delle associazioni ambientaliste teramane, che lo scorso 11 ottobre ironizzavano sulla decisione di tagliare 30 ettari di bosco per combattere il fenomeno della prostituzione che sta rendendo (tristemente) famosa la strada provinciale.

Fatto sta che questa provocazione di Wwf, Lipu e Pro Natura, ha scatenato l’interesse nazionale e ora anche internazionale sull’area, nonostante l’assessore provinciale alla Viabilità Elicio Romandini chiarisca che si tratta soltanto di un “taglio di siepi e cespugli“, che il sindaco di Controguerra Scarpantonio parli di “allarme ingiustificato”, che il primo cittadino di Ancarano Panichi dichiari che “nessun provvedimento di disboscamento è stato emesso e, non solo: non se ne è neppure parlato“.
Ma la Bonifica del Tronto road, adesso, è anche su The Guardian, dopo che il comico genovese Maurizio Crozza ne ha malamente parlato a Ballarò, il programma di Rai Tre. Tutto per una notizia che non sembra abbia alcun fondamento.

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