CONTROGUERRA – Si era nascosto nel bagno del bar appena derubato nella speranza di sfuggire all’arresto dei Carabinieri, ma è stato trovato ed ammanettato. E’ finito così al carcere di Castrogno Moudhich Redouane, marocchino di 35 anni in regola con il permesso di soggiorno e residente a Martinsicuro, che nella notte scorsa ha tentato un furto in un bar di Controguerra situato lungo la Bonifica del Tronto.

L’extracomunitario si era introdotto nel locale forzando la serratura della porta d’ingresso. Lo scasso aveva fatto attivare il dispositivo di allarme, ma l’uomo, forse confidando nel fatto che il locale si trova in una zona piuttosto isolata e che nessuno potesse sentire la sirena che suonava, non si è troppo preoccupato, ed anzi se l’è presa con calma. Ha scassinato il registratore di cassa da cui ha prelevato 500 euro in contanti, poi ha girovagato nel locale cercando altri oggetti o prodotti da portare via. Non sapeva però che l’antifurto era collegato al telefono cellulare del proprietario, un 45enne del posto, ad un istituto di vigilanza privato e al 112. Nel giro di una decina di minuti quindi sul posto sono accorsi il titolare del bar, gli agenti della Securglobal e una pattuglia della Radiomobile di Alba Adriatica. A questo punto il marocchino non potendo fuggire, ha pensato di nascondersi in bagno nella speranza di non essere trovato. Ma è stato un tentativo inutile. E’ stato quindi arrestato in flagranza di reato con l’accusa di furto aggravato. La refurtiva è stata restituita al proprietario.

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