SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Caro consiglio comunale, cara maggioranza, visto che non vuoi restringere l’area della megavariante ed escludere la zona collinare sud della città, allora vuol dire che dai il tuo avallo alla sua urbanizzazione e alla sua cementificazione. Pur se a parole si dice che la collina è vincolata”.
Questo il ragionamento di Daniele Primavera, consigliere comunale di Rifondazione Comunista, che martedì sera ha presentato un ordine del giorno per proporre al consiglio comunale di riperimetrare la zona in cui il Comune potrebbe concedere diritti edificatori agli imprenditori disposti a realizzare una serie di opere pubbliche (nuova piscina comunale, riqualificazione area Ballarin, interramento tralicci via Bianchi e spostamento sottostazione ferroviaria via Lombroso, parco pubblico in zona Brancadoro).

L’ordine del giorno proposto da Primavera al consiglio dunque proponeva di escludere la zona collinare, come in un primo momento deliberato dalla Giunta che poi aveva rivisto la propria posizione per adeguarsi all’atto di indirizzo originario approvato a dicembre dal consiglio stesso. Votato a tarda notte, è stato respinto con 7 no, 4 sì e 5 astenuti.

“Non aver approvato questo atto può voler dire solo una cosa: che la maggioranza è nell’ordine di idee di far costruire anche in collina”, afferma Primavera. Il consigliere dei Verdi Andrea Marinucci, e l’assessore Paolo Canducci, lo hanno però accusato di incoerenza: “Ma come, sei contrario alla megavariante e fai delle proposte costruttive per cambiarne i limiti? O fai propaganda politica, oppure hai cambiato idea e sei favorevole alla megavariante. Delle due l’una. Non si fanno proposte costruttive su una cosa verso cui si è contrari”. Marinucci tra l’altro ha votato favorevole, specificando però: “Noi Verdi siamo favorevoli alla megavariante perchè permetterebbe di eliminare quella bruttura della sottostazione ferroviaria. Siamo contrarissimi alla cementificazione della collina. Primavera invece con questa proposta sta tornando sui suoi passi, ne sono contento”.

Ma il giovane consigliere comunale rifondarolo non accetta l’ironia, insiste e ribatte il giorno dopo affermando a Rivieraoggi.it: “Che vuol dire? Allora ragionando così chi fosse contrario al nucleare non dovrebbe interessarsi delle procedure di sicurezza delle centrali atomiche? Non dovrebbe discuterne? Con il mio ordine del giorno cercavo di limitare i danni”.

Limitare i danni: questa la chiave del voto favorevole del finiano Giorgio De Vecchis. Ex di Alleanza Nazionale ed esponenti di un partito che si fregia della falce e martello, concordi. Per Primavera dimostra che “può accadere quando si fa politica per il bene della città e con coerenza”.

Ma il sindaco Giovanni Gaspari ha espresso la sua totale contrarietà: “Non possiamo ogni volta rimettere tutto in discussione. Gli indirizzi per la megavariante sono stati modificati reincludendo la collina su suggerimento della commissione consiliare di cui anche Primavera fa parte. Questo ordine del giorno, ora, è funzionale solo alla polemica politica, non a un percorso propositivo. Quando, eventualmente, si faranno gli accordi con i privati, il consiglio comunale li vaglierà ed esaminerà”. Per il sindaco, come più volte dichiarato anche dai tecnici comunali, i vincoli urbanistici non permetterebbero comunque di costruire nelle colline sambenedettesi.

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