NEW YORK – E’ di origine romana, ha 28 anni, e da sempre la sua passione viaggia lungo i binari del tacco 12. Diplomata all’istituto Marangoni di Milano, Pamela Quinzi ha intrapeso la carriera della fashion designer che le permette di interagire con i più grandi marchi del made in Italy.

La sua creatività non conosce i limiti dello spazio, e pertanto ha deciso di mostrare oltreoceano i cangianti colori che contraddistinguono i prodotti realizzati. Ora è a New York dove si è trasferita nel 2009.

“Non sono stata io a scegliere questa città – ci dice – E’ lei che ha scelto me! Guardavo l’immensità di Time Square. Le luci e lo stile mi hanno conquistata. Ero nel centro del mondo, e per questo ho capito che se volevo continuare ad inseguire i miei sogni dovevo restare qui”.

Nel giro di pochi mesi, la stilista è riuscita a fa conoscere le sue creazioni nella Grande Mela, grazie ad una serie di eventi che hanno contribuito ad accrescere la fama della quale attualmente gode.

A tal proposito aggiunge: “New York mi ha dato tutto quello che desideravo in poco tempo. Esprimere la mia arte, e quindi me stessa”.

“Qui negli States le cose accadono davvero – continua Pamela – Qui esiste la meritocrazia e anche se all’inizio non è stato facile, sono orgogliosa della mia scelta“.

Quando abbiamo provato a chiederle cose le manca dell’Italia, è arrivata la risposta che non ci saremmo aspettati: “La mia San Benedetto. Qui ho passato i momenti più belli della mia vita e sogno un giorno di poter arrivare a vivere proprio lì da voi”.
La Riviera delle Palme rappresenta una culla che le dà energia e che ammorbidisce la frenesia della sua attività: “Per me San Benedetto – aggiunge Pamela – è una seconda casa, decorata “dalle palme più belle del mondo”. Mi piace tutto quello che c’è a San Benedetto, dove ho ancora amici fraterni con i quali non ho mai smesso di essere in contatto”.

“Adoro questa città, e la porto nel cuore” dichiara Pamela Quinzi.” Mi piacerebbe presentare la mia collezione attraverso una sfilata di moda alla Palazzina Azzurra, dove qualche anno fa vidi la Biennale Adriatica e magari vedere le mie creazioni nelle più belle vetrine del centro!”
Con queste sincere parole la giovane stilista saluta San Benedetto del Tronto con la promessa di farle nuovamente visita e omaggiarla attraverso la dinamica freschezza che caratterizza l’atmosfera newyorkese.

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