SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Cocaina a go go per imprenditori facoltosi, medici ed altri esponenti di classi sociali agiate: la Polizia compie un ulteriore arresto per bloccare lo spaccio.

La Squadra Mobile di Ascoli Piceno ed il Commissariato di San Benedetto del Tronto hanno concluso mercoledì mattina, con l’arresto di un giovane albanese, un’indagine che nel suo complesso ha permesso di smantellare una banda di spacciatori attiva tra le città di Ascoli e San Benedetto: in un anno di indagini, sono stati arrestati 3 corrieri, sequestrati oltre 200 grammi di cocaina ed un’autovettura, denunciate 20 persone e segnalati in Prefettura numerosi acquirenti, tra cui imprenditori e liberi professionisti.
L’ultimo tassello dell’indagine è stato apposto nelle prime ore di mercoledì con l’arresto di Luis Hoxha, albanese di 25 anni residente a San Benedetto, destinatario di una misura cautelare in carcere per il reato di spaccio di stupefacenti, emessa dal Gip di Ascoli Carlo Calvaresi, dietro richiesta del sostituto procuratore Ettore Picardi.

Hoxha è stato prelevato presso la sua abitazione, dove si trovava agli arresti domiciliari in quanto la scorsa estate era già stato arrestato in flagranza dalla Polizia per spaccio di cocaina. Nell’arco di circa un anno e fino ad epoca recente, nonostante la giovane età ed il suo status di incensurato, il giovane balcanico secondo gli inquirenti avrebbe gestito in maniera scaltra ed attenta una fiorente attività di spaccio rivolta soprattutto ad una clientela di “elite”. Attività che gli ha consentito di mantenere un tenore di vita elevato, nonostante non svolga da anni alcuna attività lavorativa.

L’arresto costituisce l’atto finale di oltre un anno di laboriose indagini, iniziate nel settembre dello scorso anno e condotte con intercettazioni telefoniche, pedinamenti e vari sequestri di stupefacente. Indagini che hanno consentito di interrompere un vasto smercio di cocaina, gestito prevalentemente da albanesi ma anche da italiani, che aveva le sue basi operative nel capoluogo e lungo la costa adriatica.

Nel corso delle investigazioni, infatti, sono stati arrestati in flagranza di reato tre “corrieri” di stupefacente, sono stati complessivamente sequestrati oltre 200 grammi di cocaina, sono state denunciate 20 persone ed è stata sequestrata un’autovettura utilizzata per il trasporto della droga.

E’ stato accertato che gran parte della cocaina proveniva dai vicini centri di Martinsicuro ed Alba Adriatica.

Molti dei clienti erano facoltosi imprenditori e liberi professionisti, tra cui anche un medico ed il gestore di uno chalet, entrambi di San Benedetto del Tronto, nonché un affermato costruttore della provincia di Macerata, a conferma del dato, ormai sempre più allarmante, della diffusione della droga presso tutti gli strati sociali, con una trasversalità che, purtroppo, attraversa ogni fascia di età e professione.

Parte degli ingenti proventi dell’attività di spaccio veniva poi reinvestita nell’acquisto di ulteriori partite di stupefacente, in un vortice crescente di affari illeciti.

Gli indagati, per dissimulare la loro illecita attività, conversavano al telefono parlando di “Dvd”, “caffè” e “inviti a cena”. Espediente che non ha impedito agli investigatori di inchiodarli alle loro responsabilità, accertando che quel linguaggio convenzionale si riferiva esclusivamente allo stupefacente.

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