il video allegato riprende l’intervento di Crozza a Ballarò: il comico parla di San Benedetto da 5’07” a 5’44”

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «C’è una meravigliosa notizia, perché questo Paese è veramente sorprendente. Non so se avete visto che in Abruzzo, dal momento che sulla strada provinciale di San Benedetto del Tronto ci sono le prostitute che poi si appartano con i clienti nel bosco, per stroncare la prostituzione la giunta regionale ha proposto di demolire il bosco…».

Così fra l’altro Maurizio Crozza, aprendo martedì sera su Rai Tre il programma “Ballarò”. In effetti il comico, imitatore e conduttore televisivo genovese, nella sua consueta “copertina” della trasmissione di Giovanni Floris, si riferiva al sistema che gli amministratori regionali abruzzesi avrebbero escogitato per “debellare” l’annoso fenomeno della prostituzione lungo la strada provinciale Bonifica del Tronto: disboscare un’area di ben 28 ettari lungo l’argine del fiume, radendo al suolo un polmone verde e un’oasi naturalistica con motoseghe (i lettori ci scusino l’involontario bisticcio), pesticidi e diserbanti, al solo scopo di impedire alle numerose prostitute che vi “lavorano” di sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine e di esercitare la loro “professione” ben protette da foglie e rami della fitta vegetazione.

Sì, vabbè, ma San Benedetto del Tronto che ci azzecca? Perché confondere in modo così banale e superficiale la strada provinciale Bonifica del Tronto, in Abruzzo e in provincia di Teramo, con invece la città (e i cittadini) di San Benedetto del Tronto nelle Marche e in provincia di Ascoli Piceno?

Non è certo la prima volta che qualcuno – da emittenti televisive e giornali nazionali – diffama con tali argomenti San Benedetto del Tronto o perché non conosce la geografia e la storia; o perché non c’è mai stato. E non vogliamo pensare perché, andando dicendo tali fesserie, così può diffamare questa località turistica e imprenditoriale a tutto vantaggio di altre concorrenti (Rimini, Riccione, Viareggio, Sanremo, Taormina, ecc.) mai associate al triste fenomeno della prostituzione.

Qualche estate fa, con argomenti simili, ci provò anche Lilli Gruber, dal teleschermo di “Otto e Mezzo” su La7. Nonostante i nostri inviti a rettificare (ed a scusarsi), si nascose dietro il silenzio e l’indifferenza.

Chissà se questa volta Maurizio Crozza, anche per riparare alla grossa delusione che ci ha dato martedì sera, avrà il coraggio di rettificare al grossolano errore e di risalire la china dei tanti punti che ha perso inciampando fra le prostitute della Bonifica…

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