ASCOLI PICENO – Un’incontro per parlare di spazzatura, o meglio di raccolta differenziata quello che si è svolto presso la librera Rinascita lunedì sera alla presenza del sindaco di Ascoli Guido Castelli e di alcune associazioni cittadine.

Di fronte a una trentina di rappresentanti delle associazioni,  il Sindaco, affiancato dal dirigente della società Ascoli Servizi Comunali, Luigi Censori e dal presidente Paolo Ciccarelli, ha illustrato quelle che potrebbero essere le novità: la più importante riguarda la raccolta differenziata  in centro storico, dove il metodo di ritiro della spazzatura avviene porta a porta, in due contenitori diversi,  uno per il secco l’altro per l’umido. Un metodo applicato ad Ascoli diversi anni fa e ormai diffuso in molti centro storici  italiani, ma che negli ultimi anni ha visto sempre meno zelo da parte dei cittadini nel rispettare le opportune divisioni. Ecco allora la proposta di alternare i giorni, uno per l’umido, l’altro per il secco, con la possibilità cosi di rendere più semplice anche l’eventuale azione di controllo.

«Si devono ottenere i risultati che la legge ci richiede – ha detto Castelli – cercando cioè di arrivare entro il 2011 ad una raccolta differenziata almeno pari al 60% del totale. Secondo i nostri tecnici la raccolta porta a porta può funzionare solo se i rifiuti (umido e secco) vengono conferiti in giorni diversi».

«E’ una delle idee che abbiamo messo in campo, insieme a quella di ampliare l’orario di raccolta anche alla mattina dopo le 8.30 quando è finito il traffico verso uffici e scuole. Tutti provvedimenti – ha concluso il Sindaco Castelli – che naturalmente riguardano solo il centro storico cittadino e solo i privati, visto che le attività commerciali manterranno la quotidianità del loro conferimento. Per quanto riguarda la periferia partiremo, poi, con la raccolta differenziata di carta, plastica e vetro anche nelle frazioni di Mozzano e Villa Sant’Antonio».

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