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RIPATRANSONE – Crisi della coppia? Non scherziamo. Hanno festeggiato i 70 anni di matrimonio, Enrico e Giuseppina Cannella, presso il Duomo di Ripatransone, con il rinnovo delle loro promesse matrimoniali davanti al Vescovo, Monsignor Gervasio Gestori e a numerosi parenti e amici. Una bella domenica all’insegna dell’amore.
Davanti ad un’unione così longeva, come lo sono i due coniugi, lui 98, lei 95 anni, viene da chiederci qual’è il segreto del loro matrimonio.

Carrettate di baci” è la prima risposta che ci dà la signora Giuseppina, ed è la prima cosa che ci dice sorridendo con gli occhi.

Proseguendo la nostra chiacchierata, ci raccontano una vita come noi non la immaginiamo; parliamo dell’aprile del 1936, quando Enrico per andare a trovare la sua Giuseppina partiva a piedi, dopo una giornata di lavoro, dalla sua casa nelle campagne ripane e raggiungeva in un’ora la casa della fidanzata per restare il tempo di un saluto e poi fare ritorno. “Nei quattro anni di fidanzamento”, dice Enrico, “ci sono stati anche dei mesi interi durante il quale non ci siamo visti, io ero il primogenito ed avevo altri 7 fratelli a cui badare, ma lei non mi ha mai tenuto il muso e quando ci incontravamo era sempre una festa”.

“Ci siamo sposati il 5 ottobre del 1940, con una cerimonia molto semplice, senza viaggio di nozze e con un pranzo a casa insieme ai nostri genitori” e da allora non si sono più lasciati, anche durante le prove che la vita ha messo loro davanti, i primi “acciacchi”, qualche problema di salute, ma tutto ha contribuito a cementare la loro unione, fatta di rispetto, di trasparenza e di onestà.

“Ai giovani che si sposano oggi – dice il signor Enrico – consiglio di non perdere tempo nelle recriminazioni, nelle rivendicazioni, all’interno della coppia, ma di andare avanti e di perdonarsi i piccoli e i grandi screzi, e poi la fede ci è da sempre stata di aiuto nella nostra vita e ci ha aiutato a superare le difficoltà e a condurre una vita onesta”. Un aspetto che anche il Vescovo ha ricordato nella sua omelia, sottolineando come la preghiera sia guida e fondamento nella vita dell’uomo.

E infine il Vescovo ha strappato un sorriso a tutti i fedeli intervenuti, sottolineando come il messale prevedesse la formula per i 50, 60 e 65 anni di matrimonio, ma non quella per i 70.

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